Il Tirreno

Versilia

Quattordici raid in un mese «Costretti a fare i guardiani»

Quattordici raid in un mese «Costretti a fare i guardiani»

Viareggio: lo sfogo del titolare del Bgano nettuno in Passeggiata

2 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. «Al Nettuno abbiamo personale che monitora chiunque entra in spiaggia e non è nostro cliente. Così evitiamo il più possibile brutte sorprese. Purtroppo siamo costretti a fare i guardiani. Anche se, grazie a noi e alle forze dell’ordine, l’ondata criminale che subiamo a Viareggio arriva in maniera assai attutita al turista».

Oreste Giannessi, assieme alla sorella Simona erede della dinastia del Nettuno in Passeggiata, è tra i balneari più attenti alla questione della sicurezza in spiaggia. L’estate scorsa è stato protagonista suo malgrado di un episodio che ha fatto sensazione: un ladro aveva rubato la bici a un suo cliente, e lui era andato a riprendersela. Rimproverando lo stesso ladro per il furto.

«Polizia e carabinieri fanno un lavoro eccellente - dice - e noi ci mettiamo del nostro, per quanto non sia il nostro mestiere fare i sorveglianti della spiaggia. Ma l’assalto è continuo. Soltanto a luglio sono entrati quattordici volte al Nettuno per rubare. Così non si può andare avanti».

[[atex:gelocal:il-tirreno:versilia:cronaca:1.13940839:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/versilia/cronaca/2016/08/09/news/cosi-ci-facciamo-piu-furbi-dei-ladri-1.13940839]]

Giannessi ai suoi clienti dà spesso indicazioni su come proteggersi dai furti e dai malintenzionati. «La nostra spiaggia è sicura e questo vorrei ribadirlo - afferma - Certo che gli episodi ci sono, e non si può negarlo. Ai nostri ospiti diciamo sempre di non lasciare borse incustodite agli ombrelloni. E, se possibile, di non andare in spiaggia di notte». A Forte dei Marmi alcuni stabilimenti balneari si sono attrezzati con un servizio di vigilanza «che monitora la spiaggia anche di giorno - spiega Francesco Mattugini, presidente dei balneari fortemarmini - Importante è anche il servizio di controllo che viene fatto contro il commercio abusivo. Non parlerei di emergenza, perché i problemi che abbiamo qui sono quelli di qualsiasi posto turistico. Ma anche noi diamo raccomandazioni di buon senso a chi sceglie le nostre strutture per passare la vacanze. Strutture che, come detto, si organizzano a loro volta: oltre ai vigilantes, penso alle cassette di sicurezza che si possono trovare nelle cabine». (m.t.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini