Il Tirreno

Versilia

Nomine Sea rinviate Serve una donna nel cda

di Donatella Francesconi
Nomine Sea rinviate Serve una donna nel cda

Le dimissioni di Allegretti non ci sono e si pone la questione “quote rosa” Il sindaco Del Dotto: Ciacci al lavoro per dare risposte serie ed efficaci

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VIAREGGIO. Sea «va avanti da sé con le regine, i suoi fanti, i suoi re», è il pensiero di fronte al cda di ieri che si è concluso con un niente di fatto. Azienda dei rifiuti, estate, città turistica, assunzioni da effettuare, il nuovo porta a porta pronto al secondo round a stagione appena finita e un’azienda senza vertici. Fatto considerato accettabile, normale.

Ieri pomeriggio, commissario prefettizio assente e dirigente del Comune di Viareggio, Franco Allegretti assente ma non per dimissioni perché sul tavolo del cda non c’era una carta, erano invece presenti all’incontro il sindaco di Camaiore, Alessandro Del Dotto, il suo delegato nel cda, Alessio Ciacci, il presidente incaricato Fabrizio Petruzzi che il cda avrebbe dovuto nominare dopo l’indicazione arrivata dall’assemblea dei soci riunitasi giovedì. Invece si procede con il freno a mano tirato e senza che in realtà se ne sappia il motivo.

Perché il verbale dell’assemblea soci (i due Comuni più Publiambiente) parla chiaro: il commissario Stelo per Viareggio ha indicato Petruzzi e Allegretti e l’assemblea li ha nominati ed il Collegio sindacale dell’azienda nell’esprimersi sulla nomina dell’amministratore delegato, Alessia Scappini, ha dichiarato di ritenere che «non sussistano incompatibilità e/o inconferibilità di carattere giuridico e che, pertanto, l’assemblea possa procedere con il gradimento dell’ad nella figura dell’ingegnere Alessia Scappini, come in precedenza».

Da lì al Cda Allegretti annuncia a mezzo stampa dimissioni che a ieri non apparivano formalizzate, Petruzzi “scopre” di essere dipendente pubblico e dunque non compatibile, il cda si riunisce per niente e si rinvia tutto a giovedì.

«Ho detto chiaramente che non vado in ferie fino a quando questa storia non si definisce», sono le parole di Alessandro Del Dotto: «C’è un’azienda da far funzionare ed i cittadini pagano». Ieri mattina Ciacci alle 6 del mattino si è seduto a bordo di un camion Sea - racconta - «assieme a Mario, un operatore modello, instancabile. Ventiquattro quintali raccolti, sottratti alle discariche e restituiti alla terra dopo la trasformazione in compost negli impianti».

Del Dotto sottolinea: «tanto è stato fatto, ma Sea Ambiente può e deve migliorare ancora di più. Capitoli aperti ce ne sono altrettanti e lavoriamo per dare risposte serie ed efficaci, coincidenti con le richieste della nostra gente e non con le ambizioni, anche scomposte, di qualche personaggio in cerca di poltrone. Lo facciamo senza le “ciancette” politiche, senza i toni minacciosi. D’altronde ognuno sceglie i compagni di lavoro e di confronto sul futuro della città. Camaiore lo fa insieme a persone per bene, specchiate, preparate e umili».

Tra le questioni che dovranno essere risolte giovedì anche quella delle “quote rosa””, previste per legge. Il Comune di Viareggio - amministrato dal commissario prefettizio destinato a restare in sella almeno fino a settembre, visto che non è ancora fissata l’udienza del Consiglio di Stato per la sospensiva chiesta dai ricorrenti contro la sentenza del Tar in materia di elezioni - dovrà portare un nome al femminile, scelto tra i dipendenti comunali se è vero che Stelo intende procedere con un bando per cercare eventuali “nominandi”. Intanto, il rifiuto abbonda, tra formicai e tarponi in centro città.

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