Gioco
Vacanze (in)sicure. Così ci facciamo più furbi dei ladri
Versilia: le contromisure consigliate da balneari e forze dell’ordine per complicare la vita a chi punta borse e portafogli sul mare
VIAREGGIO. «Vado a fare il bagno, ci metto un attimo. Cellulare e portafogli li lascio qui». Sono le ultime parole famose che il bagnante dice tra sé e sé. Al suo ritorno, trova solo l’ombra. Poi c’è il caso della signora che va sul lungomare con la borsa sul cestino della bici. E che sente una folata di vento, come una mano che ruota nell’aria. Un secondo dopo, la borsa - con soldi e documenti - è nell’universo parallelo degli oggetti che non ci sono più.
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A tutti è capitato almeno una volta nella vita di subire un furto mentre è sul mare. Sotto l’ombrellone, in cabina o nelle vicinanze. Di giorno o di sera. È il corollario fastidioso dell’estate: i predoni da spiaggia. Quelli che puntano soldi e cellulari. Che portano via le bici e persino costumi e asciugamani. Quando va “bene”, rubano e nessuno se ne accorge. Quando va male diventano violenti, minacciano. Usano le mani e tirano fuori il coltello. Un episodio del genere, per fortuna senza conseguenze serie, è avvenuto sabato scorso. Con un padre rapinato di fronte al proprio figlio di tre anni e alla compagna al confine tra Torre del Lago e Vecchiano.
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Così dai balneari e dalle forze dell’ordine arrivano tutte una serie di indicazioni, di contromisure, a vantaggio di turisti e residenti versiliesi. Una specie di vademecum per evitare brutte sorprese. Indicazioni che vengono fornite ogni giorno, spiega Francesco Mattugini, presidente dei balneari di Forte. «Sono semplici inviti al buon senso, non siamo in presenza di un allarme - dice Mattugini - è chiaro che alcuni comportamenti possono agevolare il lavoro di questi criminali. E così noi invitiamo a comportarsi in un certo modo». Partendo dal presupposto che chiunque può fare cosa vuole. Anche perché, fino a prova contraria, la roba è sua. E può farci quello che gli pare, se non teme le conseguenze.
Le indicazioni principali riguardano ombrelloni e cabine. Non bisogna lasciare oggetti incustoditi, a partire dalle borse, mentre si va a fare il bagno o altro. Sembra incredibile, ma oltre al portafogli e al telefono cellulare c’è chi si prende pure gli occhiali da sole. Se vi hanno rubato il giornale, invece, è solo il vicino di ombrellone che vuole leggere la Gazzetta. Anche nelle cabine si sconsiglia di lasciare oggetti di valore, oltre ad asciugamani, costumi e giochi da spiaggia. Per rimediare a questa abitudine rischiosa alcuni stabilimenti balneari hanno installato delle cassette di sicurezza nelle cabine. Che funzionano come vere e proprie casseforti. No alle borse sui cestini delle bici, come il caso della signora di prima: meglio la tracolla, che è un ostacolo in più per l’eventuale aggressore. Altre indicazioni importanti riguardano la necessità di non portarsi dietro troppi contanti, né troppi documenti: in entrambi i casi, con un solo furto, si perdono un sacco di soldi e ci si complica la vita in maniera inverosimile per rifare tutta la documentazione. C’è poi il consiglio di non ostentare troppo: è chiaro che mostrare il Rolex o la borsa firmata a mezzo mondo è un bel modo per attirare l’attenzione. Infine, la spiaggia di sera. Anche in questo caso non è giusto invitare a non frequentare il mare in ore in cui è bellissimo. Ma va detto che è uno dei momenti preferiti dai ladri - che usano anche dei bastoni - per portare via le borse lasciate sulla sabbia. O da rapinatori armati di coltello che puntano famiglie o ragazzi isolati. Saperlo è già un primo passo per evitare brutte sorprese.
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