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«C’è un modo per fermare la Coop»

Erra (Fi) attacca l’amministrazione sul progetto del supermercato

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CAMAIORE. Il progetto della nuova Coop a Camaiore nell’area ex Cevecom è in fase di approvazione ma la polemica sulla sua opportunità non si placa. L’amministrazione, dopo i dubbi sollevati dal direttore di Confcommercio, Rodolfo Pasquini, viene oggi attaccata dalla minoranza che si dice portavoce dei dubbi dei commercianti del centro storico, preoccupati per le sorti delle loro attività una volta che il polo commerciale.

Il sindaco Del Dotto aveva dichiarato al tempo che le perdite previste per piccoli negozi della città sarebbero contenute dato che il parcheggio del nuovo supermercato diventerà di servizio per il centro storico.

A dar di nuovo voce alla protesta Riccardo Erra, membro del coordinamento di Forza Italia. In una nota Erra esprime la sua «contrarietà con la sua realizzazione, in linea con quanto ribadito dal direttore di Confcommercio».

Pasquini, pur contrario all’apertura, aveva detto nelle settimane scorse che era quasi inevitabile che la nuova Coop vedesse la luce. Ma su questo i berlusconiani hanno qualche dubbio: «Secondo noi esiste la possibilità di impedirne l’apertura a patto che vi sia la volontà politica del Pd. La vecchia destinazione di piano è scaduta da 10 anni. Si può scegliere: o si fa quel progetto, di cui sono stati pagati gli oneri di urbanizzazione, senza alcuna modifica oppure si fanno alcune modifiche e rimettiamo in moto la macchina amministrativa».

Secondo Forza Italia «il nuovo progetto presentato si può modificare anche in funzione delle nuove caratteristiche di cui ha bisogno un supermercato rispetto a dieci anni fa. Questo costringerebbe Del Dotto a riportare quel progetto in consiglio comunale».

Erra indica quindi una strada per interrompere l’apertura del supermercato che appariva fino a oggi irrevocabile.

E continua con alcuni appunti tecnici: «il progetto inoltre andrebbe rivisto - continua - anche alla luce delle nuove normative provinciali e regionali e sulla base del piano di assetto idrogeologico. Questo è il motivo per cui riteniamo che se si dovesse costruire la nuova Coop in quell’area sarebbe solo per volontà politica del Pd e non per l’interesse della città di Camaiore».

Cesare Bonifazi

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