Il dolore
Aumenta la razzia di bici e cellulari
Campeggi sempre nel mirino. E ci sono difficoltà a trovare nuove Sim nei negozi
VIAREGGIO. È un’emergenza antica come la Versilia, quella dei furti delle biciclette. Che soprattutto in estate registrano un’impennata. Ma anche i telefoni cellulari vanno... ruba. Tanto che i negozi hanno finito le Sim, dopo averle riattivate a una valanga di utenti derubati.
Le biciclette e i telefoni spariscono e l’immagine del nostro Paese di fronte agli stranieri, e soprattutto della nostra città, rischia di essere compromessa. Il caso che fece scalpore nell’agosto del 2013: furono prese di mira cinque famiglie di turisti tedeschi alle quali furono rubate 13 biciclette, mountain bike del valore di circa 2mila euro ciascuna. Questo tipo di biciclette sono quelle che vengono maggiormente prese di mira dai ladri, che ormai si sono attrezzati anche con cesoie per tagliare catene e lucchetti. Per la disperazione delle vittime dei furti, che tornano ai piedi al campeggio dove si trovano in tenda o in camper per passare la vacanza.
I più bersagliati sono tedeschi ed olandesi: questo è ciò che riferiscono dai campeggi che abbiamo interpellato per capire se il fenomeno dei furti di biciclette, malgrado ci siano stati casi meno eclatanti rispetto al passato, sia sempre evidente. E la situazione, secondo quanto raccontano dai camping Paradiso, Dei Tigli,La Pineta, Burlamacco, Italia, Bosco Verde ed Europa, sia a Viareggio che a Torre del Lago. «non è cambiata - dicono in coro - Rubano le biciclette, non solo nel tratto della spiaggia libera della Lecciona, ma anche sulla Marina torrelaghese. Avvertiamo i nostri clienti di utilizzare anche i posteggi appositi per lasciare le biciclette, in modo che possano essere più tranquilli. Non tutti lo fanno e così purtroppo qualcuno di loro viene preso di mira da chi è in agguato. E aspetta che vengano lasciate legate a cartelli o staccionate per poi rubarle».
Chi mette a segno i furti conosce probabilmente le abitudini di queste persone, che scelgono il tratto di spiaggia libera tra Viareggio e Torre del Lago, unico nel suo genere. Ignari di questi pericoli lasciano le biciclette, alcune delle quali costose, legate con lucchetti e catene, ma questo non fa differenza.
In qualche camping ci sono cartelli in più lingue che informano i clienti sul rischio che può esserci lasciando le biciclette nella zona della spiaggia libera.
«Consigliamo di lasciarle custodite sul tratto della Marina - dicono alcuni titolari di camping - proprio per evitare i pericoli dei furti, che continuano ad esserci con sempre maggiore frequenza». Nicodemo Pistoia, titolare del camping Dei Tigli testimonia anche lui questa situazione critica. «Fino ad oggi per fortuna solo due clienti stranieri hanno subito il furto delle loro biciclette, che erano di un certo valore. Mio figlio li ha accompagnati dai carabinieri per assisterli nel presentare la denuncia». Le biciclette vengono rubate nei pressi della spiaggia libera e anche in Passeggiata, così come alla stazione. E poi in cortili di abitazioni e negli spazi condominiali.
Molte di queste biciclette rubate, soprattutto d'inverno, sono destinate all’Europa dell’Est, come è emerso in passato da alcuni arresti eseguiti dalle forze dell’ordine.
D’estate aumentano però anche i furti di telefoni cellulari: si parla di una decina al giorno. Nei giorni scorsi si sono registrate addirittura difficoltà nel trovare le schede telefoniche della Tim a Viareggio. Un turista rapinato in spiaggia ha dichiarato che è stato costretto a doversi recare per acquistare una scheda della Tim ad un negozio di Lido di Camaiore, aggiungendo un ulteriore problema alla situazione già difficile in cui si è venuto a trovare. Per lui una brutta disavventura, vissuta in prima persona insieme alla propria compagna e al figlio piccolo.
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