Il Tirreno

Versilia

Hotel col tutto esaurito Viareggio è l’eccezione

di Matteo Tuccini
Hotel col tutto esaurito Viareggio è l’eccezione

Nella fu Perla del Tirreno ancora camere vuote ad agosto: è corsa al last minute Lido, Marina e Forte sorridono. E puntano sempre di più agli ospiti internazionali

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VIAREGGIO. La Versilia sorride, si gode i suoi ospiti internazionali e punta a fare ancora meglio con l’aiuto di settembre. Viareggio, invece, si affanna a riempire con i last minute le camere rimaste vuote. Anzi, per dirla con Maria Rosaria Francavilla dell’hotel Spinelli in Darsena, «i last second». Quelli che chiamano la mattina e ti dicono: «Posso venire stasera?». E pur di accalappiarseli, gli alberghi applicano uno sconto ulteriore del 10%. «Altrimenti quelli mica vengono».

Il turismo alberghiero viaggia a due velocità. A Lido, Marina e Forte si va verso il tutto esaurito per agosto. Qualche anno fa era una non-notizia; oggi, dopo anni di vacche magre o magrissime, lo è. A Viareggio la situazione è meno rosea.

Non siamo al disastro, per carità. «C’è movimento - spiega Elisabetta Bellotti, titolare dell’hotel Garden e presidente di Federalberghi Viareggio - anche se molti aspettano l’ultimo minuto per prenotare. I soggiorni sono sempre più brevi, dai due ai tre giorni al massimo. C’è un ricambio continuo, e non è semplice gestire questo flusso continuo. Una cosa è sicura: bisogna dare sempre più servizi. Noi, ad esempio, diamo l’opportunità di un aperitivo in barca, grazie alla collaborazione con un giovane imprenditore viareggino che ha l’imbarcazione sul Molo. E poi riusciamo ad intercettare tanti addii al celibato e al nubilato. Prenotando una notte, i clienti si fanno due giorni di mare e divertimento».

A Viareggio i turisti vengono intercettati un po’ qua e là. I toscani che arrivano sono ancora tanti, e costituiscono una fetta importante della clientela. Dove emerge una percentuale di stranieri sempre più rilevante. Anche perché sono quelli che prenotano per più giorni, e consentono un incasso migliore. All’hotel Spinelli recentemente sono riusciti a riempire la struttura con la nazionale di beach soccer delle Bahamas. «Ma sembra che ci serva sempre il paracadute - dice Mery Francavilla, presidente di Assohotel Versilia - non c’è un flusso di turisti che ti garantisce di lavorare con continuità. Purtroppo Viareggio è ferma, non c’è un’amministrazione pubblica che guidi gli operatori turistici mettendone d’accordo le varie anime». A contribuire al caos, il pasticcio della tassa di soggiorno. Che è stata ridotta su decisione del Consiglio di Stato. Ma il Comune non ha ancora “varato” la riduzione, lasciando così la tassa al massimo anche per i siti web. Tra le note positive, invece, i tanti turisti che arrivano dall’Europa del nord: olandesi, ma soprattutto scandinavi come svedesi e norvegesi.

Passando alla Versilia, si ha la sensazione di cambiare aria. Nel senso che c’è un umore diverso. E un ottimismo inconsueto tra gli albergatori. «È vero che siamo partiti male, con un giugno piovoso che non recupereremo - afferma Maria Bracciotti, esponente dell’omonima famiglia di albergatori e presidente della categoria a Lido - ma luglio è andato bene e agosto è sulla stessa linea. Diciamo che siamo sugli stessi livelli della scorsa estate, per noi ottima. A settembre vedremo con i last minute». Vanno molto forte i pacchetti tutto incluso, quelli che - come spiega Bracciotti - «consentono di avere pensione completa e spiaggia spendendo dai 160 ai 250 euro al giorno per una doppia». L’unico punto dolente del turismo lidese, dal punto di vista degli albergatori, è l’eccessiva... italianità. «Il 70% della nostra clientela è nazionale - affermano - bisogna fare di più sugli stranieri». Stranieri che invece sono in discreto numero a Marina, racconta il presidente degli albergatori pietrasantini Corrado Lazzotti (Andreaneri). «Diciamo che siamo 50 e 50 - spiega - fa piacere la presenza importante di tedeschi, olandesi e belgi. Agosto è su numeri interessanti, bisogna lavorare sui servizi e su una promozione maggiore». Contento anche Paolo Corchia, vicepresidente di Federalberghi nazionale e titolare del President a Forte: «Siamo al tutto esaurito, la stagione è iniziata male per colpa del meteo ma ora siamo soddisfatti. Notiamo un’ottima presenza dai Paesi arabi, soprattutto Emirati e Libano, e anche un ritorno considerevole della clientela russa. Chiaro che si può fare meglio, se si superano i limiti storici del turismo nostrano».

@matteotuccini

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