Il Tirreno

Versilia

Rischio inquinamento Stop all’estrazione per la ditta Henraux

di Tiziano Baldi Galleni
Rischio inquinamento Stop all’estrazione per la ditta Henraux

Attività sospesa da parte del Parco delle Alpi Apuane La cava di Granolesa era stata riaperta cinque anni fa

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SERAVEZZA. A rischio c’è l’inquinamento delle sistema carsico, così come il sottostante spartiacque idrogeologico fra il bacino di Renara in provincia di Massa e il bacino del Monte Altissimo.

Perciò è scattata la sospensione dell’attività di estrazione di cava Granolesa, che si trova a circa 1300 metri sul comprensorio dell’Altissimo.

L’ordinanza di sospensione l’ha emessa il Parco delle Alpi Apuane in favore dell’Henraux Spa, che è l’azienda che sta lavorando nel sito estrattivo e lo ha riattivato da circa cinque anni insieme alla collaborazione dell’Università di Siena.

L’azienda di lapideo di Querceta adesso avrà 60 giorni di tempo per far sì che l’acqua piovana, e quindi di lavaggio del sito, e quella della lavorazioni non finiscano più nel sottosuolo. Dunque tolleranza zero, o quasi.

Infatti non si tratta di vera e propria marmettola che viene dispersa, ma del lavaggio della polvere e di una raccolta non proprio accurata delle acque di lavorazione. Fatto sta che - come scrive il Parco - Henraux ha messo in atto una «non corretta attuazione del Piano di gestione delle Amd (acque meteoriche dilavanti) e acque di lavorazione nella Cava Granolesa».

A constatarlo è stata l’Arpat, durante un’ispezione di fine aprile, inerente ai controlli programmati annualmente dal dipartimento regionale per la protezione ambientale. Ma l’atto formale di sospensione dell’attività di cava, che si trova nella parete nord dell’Altissimo (area contigua di Parco), è stato emesso questa settimana del'ente che tutela l'area protetta.

La cava Granolesa era stata riattivata dopo anni di abbandono con l’intento di fare escavazione con il minor impatto possibile. Henraux, coinvolgendo il Centro di Geotecnologie dell'università di Siena, prevedeva infatti di estrarre marmo senza deturpare il paesaggio dell’Altissimo. Era prevista un’escavazione in galleria di 150 metri - si era detto allora - e lo studio dell’ateneo senese fu finanziato tramite la Regione con 600 mila euro dall’Europa; Henraux aveva aggiunto circa altri 600 mila euro.

Ma adesso i blocchi d’oro bianco delle Apuane di Granolesa dovranno attendere. I Guardiaparco hanno anche sollevato una sanzione all’Henraux di Querceta, la quale ha attive sul comprensorio dell’Altissimo anche altre cave, come Macchietta e il gruppo Cervaiole.

L’Arpat ha stilato un elenco di anomalie riscontrate nell’ispezione. Tra queste si cita l’assenza in alcuni punti di “sistemi di contenimento e convogliamento delle acque di processo”; mentre dove sono presenti recuperi delle acque di processo Arpat ritiene che questi non sia efficiente; infine la ditta – dal momento del rilascio delle autorizzazioni – non ha mani comunicato “gli esiti degli autocontrolli alla Provincia”, come prescritto. Non ultima la presenza di fratture nella roccia che «possono veicolare le acque - scrive Arpat – e i relativi sedimenti in sospensione all’interno del sistema carsico della Apuane».

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