Sicurezza
La Finanza nei bagni, scattano le multe
Prime contestazioni per i mancati scontrini: stangate da 500 euro in su. Nel mirino anche i fogli con i conti aperti dei clienti
VIAREGGIO. Blitz a raffica e prime multe della Guardia di finanza negli stabilimenti balneari. Nel mirino delle Fiamme gialle finiscono, come ogni estate, i mancati scontrini fatti per cibi e bevande in bar e ristoranti sulla spiaggia. Ma anche per il servizio ombrelloni, dove lo scontrino è obbligatorio da qualche anno. Pur con qualche distinguo, come si legge a fianco.
Le Fiamme gialle sono abbottonatissime sul tema. E non è chiaro quante contestazioni siano già state fatte. Ma l’aumento dei controlli annunciato pochi giorni fa, grazie a rinforzi di personale arrivati al Comando di Viareggio, è già avvenuto. E così sarà almeno fino alla fine del mese di agosto.
Cosa si rischia? Multe salatissime. Il cui importo è stato aumentato di recente, con una stangata che parte dai 500 euro in su. Ai primi stabilimenti balneari colti in fallo dalle pattuglie dei militari in borghese sono state fatte contravvenzioni che partono da questo importo minimo. E dopo la quarta multa scatta la chiusura dell’attività.
A finire nel mirino ci sono anche i fogli con i cosiddetti conti aperti dei clienti. È questa una consuetudine tipica della stragrande maggioranza dei bagni della Versilia. Non tutti i clienti, infatti, pagano subito quanto consumato. È il sistema del “pago dopo”. Con il saldo che a volte viene fatto a fine giornata, a volte a fine stagione e a volte non viene fatto per niente. Per lo scorno del balneare o dell’esercente, che si ritrovano con consumazioni non pagate.
Questa pratica del conto aperto, spiegano dalla Finanza, non è consentita. Secondo la legge, ogni volta che avviene la cessione di un bene - anche a titolo gratuito - deve esserci una ricevuta. In teoria il balneare dovrebbe battere lo scontrino anche quando prende un gelato o una coca cola per sé. E così, per ogni cliente che acquista uno spaghetto allo scoglio, una frittura di pesce o una caraffa di bianco frizzante, deve essere emesso lo scontrino. Con relativo pagamento. È bene precisarlo, perché sull’argomento c’è stata spesso confusione. E chi finisce nella rete della Finanza spesso giustifica il mancato scontrino col fatto che non ha ancora ricevuto i soldi dal cliente. Un meccanismo che, dicono le Fiamme gialle, non può essere tollerato. Perché alcuni lo utilizzano come gherminella per fare il nero.
Oltre ai controlli in spiaggia, proseguiranno anche quelli contro gli affitti al nero. Un altro settore tipico del’evasione fiscale in Versilia. Specialmente in tempi come questi, dove il turismo ricco e danaroso sembra tornare a frequentare in maniera massiccia la Versilia. Obiettivo della Finanza è prendere proprio il pesce grosso, quello che si mette in tasca centinaia di migliaia di euro del turista - soprattutto russo - e non denuncia niente. Nel mirino delle ispezioni non possono che finire Forte dei Marmi e Marina di Pietrasanta, zone dove il turismo vip abbonda. Ma nemmeno i piccoli evasori verranno risparmiati dalla nuova campagna di controlli estivi. Il cui bilancio, spiegano dal Comando di Viareggio, sarà reso noto solo a fine stagione.
@matteotuccini
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