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Bufera su Palazzo Quartieri «Buratti deve dimettersi»

Bufera su Palazzo Quartieri «Buratti deve dimettersi»

FORTE DEI MARMI. «Questa vicenda è paradigmatica di inconcretezza e superficialità amministrativa. Condita anche con un pò di arroganza». Parola di Bruno Murzi, prossimo candidato sindaco di Forte...

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FORTE DEI MARMI. «Questa vicenda è paradigmatica di inconcretezza e superficialità amministrativa. Condita anche con un pò di arroganza». Parola di Bruno Murzi, prossimo candidato sindaco di Forte dei Marmi, a commento della vicenda Palazzo Quartieri, che ieri ha avuto una svolta decisiva: al piano terra dell’ex municipio, già destinato a diventare palazzo della cultura e poi trasformato, in parte, in spazi per attività commerciali, non aprirà il negozio Cruciani. La proprietà ha fatto un passo indietro.

L’idea dei negozi, ricorda Murzi, fu del sindaco: era il 2013. «Contemporaneamente si ebbe la costituzione di un Comitato Cittadino per la Salvaguardia della Biblioteca(800 firme furono raccolte). Il Sindaco e la sua Giunta, di fronte all' opposizione di molti, optarono per un processo partecipato. Iniziarono i lavori del gruppo di cittadini chiamati a dirimere la questione del "si o no boutique", ma lo stesso gruppo di lavoro venne cancellato dopo alcune riunioni». Seguì il primo bando poi il secondo. «L'inizio dei lavori - continua Murzi - venne pertanto spostato, con la firma di un nuovo contratto, inderogabilmente al 31 marzo 2016 ma, sorpresa delle sorprese, il 7 aprile del 2016 l'Amministrazione chiese alla Soprintendenza di Lucca l'autorizzazione ad affittare i fondi commerciali in Palazzo Quartieri. Follia? Se non sapevano ancora di poterli affittare, come facevano a stipulare un contratto e dire che i lavori andavano inderogabilmente iniziati entro il 31 marzo 2016?». Poi l’epilogo con la “fuga” del privato.

«Certamente non è una bella figura per chi amministra questo paese, ma prima di tutto è un danno per la comunità - dice Murzi - Forse un passo indietro e un po' di autocritica da parte di quest'amministrazione sarebbe quantomeno doveroso».

Durissimo il commento sulla vicenda da parte del Movimento Cinque stelle, che ha protocollato in municipio una richiesta di dimissioni del sindaco, Umberto Buratti, ipotizzando al contempo un danno erariale per la gestione dell’intera vicenda di cui chiederà conto direttamente alla Corte dei conti. Come anticipa l’architetto, esponente del Movimento, che parla di « una "impreparazione" ed una "inidoneità" ad amministrare la "Cosa Pubblica" da parte di questi amministratori già evidenziata peraltro su altre questioni. Una cosa è certa - continua GHiselli - gli attuali amministratori (tutti, quindi sindaco, vicesindaco, assessori e consiglieri comunali di maggioranza allargata) hanno commesso errori amministrativi "pacchiani" con la consapevolezza (poichè informati preventivamente) di ciò che stavano facendo, per cui credo che dovranno essere chiamati "direttamente" ed "in solido" a coprire il danno erariale provocato, con soldi propri e non utilizzando i soldi della comunità».

«Credo - clnclude - che siamo in presenza di un danno erariale che superi i 500.000 euro: 200.000 euro per la restituzione del doppio della cauzione, più circa 345.000 euro per gli affitti di Villa Bertelli e del deposito libri a Pietrasanta».

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