Il dolore
Versiliesi testimonial contro la distrofia
In una mostra fotografica i grandi campioni dello sport si prestano all’arte
VIAREGGIO. Zalaffi e Diletta Carli, ma anche Lippi e Vizzoni sono alcuni dei protagonisti di “Sporting Marble”, il progetto che unisce Arte e Sport a favore della Uildm (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare). La mostra, a cura Giulia Talini e Valentina Laura Rosi, si terrà al Musa di Pietrasanta sabato 3 settembre, dalle ore 18.
Si tratta di una vera e propria rilettura, in chiave attuale, dell'antico binomio arte e sport attraverso la fotografia. Alcuni dei più noti sportivi e fotografi del territorio versiliese si sono incontrati nei luoghi più affascinanti di questo bacino dell’arte, dalle cave alle botteghe di scultura.
Le opere fotografiche, in edizione limitata, saranno accompagnate da un catalogo che documenta l’iniziativa, mentre il ricavato della loro vendita sarà devoluto alla Uildm.
Mentre Mirone riuscì a cogliere nel Discobolo l’attimo in cui il movimento sembra arrestarsi prima di esplodere nel gesto del lancio o Lisippo immortalò la ieratica gestualità dell'atleta che si deterge a fine gara, nella celebre statua dell'Apoxyomenos (tradotto, l’uomo che si deterge), chi sono gli atleti immortalati non dallo scalpello, bensì dall’obiettivo?
Ci sono il campione di ciclismo Michele Bartoli, la cavallerizza Sara Morganti, il pluricampione di surf Alessandro Ponzanelli, l'allenatore Marcello Lippi, il lanciatore di martello Nicola Vizzoni, il bobbista Stefano Ticci, la schermitrice Margherita Zalaffi, l'hockeista Roberto Crudeli, la colonna del triathlon nazionale Silvia Gemignani, il rugbista Denis Dallan, il campione nazionale ed europeo di triciclo Fabio Nari, l'arbitro PierLuigi Collina, il calciatore Giulio Donati, il campione di tiro a segno Luca Tesconi, infine, il talentuoso del tennis Paolo Bertolucci.
I fotografi sono Luca Ponzanelli, Patricia Franceschetti, Nicola Gnesi, Stefano Baroni, Mara Mazzei, Libero Musetti, Nicola Bertellotti, Simona Palumbo e Barbara Cardini: una generazione di artisti dell’obiettivo, cresciuti in Versilia e dintorni, tra il salmastro del mare e la polvere del marmo, fianco a fianco ai grandi scultori internazionali che qui lavorano e, in molti casi, vivono stabilmente.
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