La manifestazione
Ora Cruciani rinuncia a Palazzo Quartieri
Tempi troppo lunghi per i permessi: il patron dei celebri braccialetti disdice l’accordo con il Comune
FORTE DEI MARMI. Palazzo Quartieri ripiomba nel caos. L'ex patron del brand "Cruciani" Luca Caprai - che da maggio ha dato il via al un nuovo marchio "Semiramide", investendo sui foulard di seta e lasciando l'azienda di famiglia - ha rifilato uno schiaffo all'amministrazione comunale di Forte dei Marmi dopo trattative e querelle che si sono protratte per mesi, fin dall'inverno 2015 quando l'ideatore del noto braccialetto si era aggiudicato il bando di concorso per l'affitto dei fondi dello storico palazzo fortemarmino.
Dopo tanto tempo però, tutto è finito in una bolla di sapone. E - a quanto pare - non tanto per una volubile decisione dello stesso Caprai, quanto invece per i tempi dei lavori che, pur con il termine ufficiale per il loro avvio fissato al 30 marzo scorso, non sono ancora iniziati. Tempi dovuti al consenso della Soprintendenza che si è fatto attendere mesi e che solo nei giorni scorsi ha fornito all'amministrazione fortemarmina il nulla-osta a procedere.
Troppo tardi però, quantomeno secondo l'investitore: che adesso potrebbe - se già non è stato fatto (in merito non ci sono state fornite risposte nette) - richiedere indietro il capitale (intorno ai 200mila euro) già versato al comune. «Nella richiesta di risoluzione dell'accordo - commenta il sindaco Umberto Buratti - la causa addotta è quella legata alle tempistiche: l'investimento fatto era tale per poter partire con l'attività già quest'estate nelle previsioni dei nostri interlocutori, e quando è stato chiaro che così non sarebbe stato possibile hanno scelto di risolvere il contratto. Per questo abbiamo dato mandato agli uffici di competenza - dichiara Buratti - di valutare la richiesta così come ci è stata avanzata, in modo - chiarisce - di pensare anche ad una risoluzione consensuale per entrambe le parti. Al momento sulla questione non voglio aggiungere altro - dichiara il primo cittadino - la nostra volontà è quella di definire la questione e completare il recupero di Palazzo Quartieri».
Intanto però a farsi sentire è la voce di Bruno Murzi, candidato a capo di una lista civica per le elezioni comunali del 2017. «Comunque vada - sancisce il cardiochirurgo - questo è uno smacco pesante per la politica degli annunci, che ha messo a nudo l'incapacità di questa amministrazione anche solo di gestire una questione così importante come quella di Palazzo Quartieri: basti ricordare che la richiesta alla Soprintendenza è stata fatta il 7 aprile, già dopo il termine per l'inizio dei lavori. Dopo anni quindi ci ritroviamo ancora senza una biblioteca comunale, con un'amministrazione che è andata avanti con il suo progetto senza considerare le 800 firme presentate dai cittadini e con Palazzo Quartieri nel più profondo degrado. Ora - rincara la dose Murzi - siamo tutti curiosi di leggere gli atti per far luce sulla vicenda, dato che il comunicato emesso dal comune è arrivato solo dopo la richiesta del consigliere Fabio Giannotti di vedere i documenti relativi alla questione. E bisognerà capire cosa effettivamente richiede Caprai con questa risoluzione: sicuramente - conclude - vorrà di nuovo indietro i suoi soldi».
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