Il Tirreno

Versilia

aspettando il palio dei bagni

«Meno agonismo e più festa»

Le proposte di Marrai: bagnini e turisti siano i veri protagonisti

3 MINUTI DI LETTURA





FORTE DEI MARMI. Spira un venticello di crisi sul Palio dei Bagni, che sul piano sportivo, ha ormai messo in moto il suo conto alla rovescia per lunedì prossimo? Forse sì, forse no, ma è un dato di fatto che abbiamo, ormai raccolto, tante opinioni di appassionati, ma soprattutto di bagnini che si stanno dissociando da un evento importante, ma ormai troppo agonistico e fisicamente impegnativo, e dalla constatazione che ormai da anni i bagni di levante sembrano aver abbandonato la competizione.

A entrare nel dibattito è oggi uno dei senatori della manifestazione, Sergio Marrai, balneare notissimo che del Palio ha frequentato a lungo i posti alti del podio e che se l’è pure aggiudicato, a metà degli anni Settanta, battendo nientemeno che il mitico Silvio Bianchi. «Non so quanto ci sia di provocazione giornalistica nell’indicare che i bagni di levante non partecipano più al Palio - spiega Marrai - ma di sicuro questa domanda e la ricerca delle ragioni andrebbero poste formalmente agli organizzatori che, in questi anni, non sono riusciti a far decollare questo evento, ma anzi hanno contribuito a farlo scadere di interesse al punto che bisogna ormai ricorrere agli equipaggi dei comuni vicini per raggiungere un numero decente di partecipazioni e garantire un certo interesse allo spettacolo».

«C’è davvero qualcosa che non funziona - prosegue - e credo che si debba ricorrere ai ripari dando un altro taglio allo spirito della manifestazione che non può più rappresentare soltanto una sfida ristretta a pochi equipaggi, sempre i soliti, che da bravi professionisti si danno battaglia cercando la rivincita anno dopo anno, ma con la conseguenza che di fatto hanno allontanato così i comuni mortali, ergo tutti gli altri bagnini, da una gara che li vedrebbe solo come comparse». E allora? «Io sono convinto e con me in tanti, che questa debba essere l’occasione di una festa del mare e del villeggiante dove il pattino sia l’icona, il simbolo del turismo balneare del nostra paese, attorno al quale si dovrebbe creare tutta una serie di eventi. Ad esempio una gara tra i bagnini di salvataggio simulato che darebbe enorme risalto alla professionalità e alla sicurezza offerta dai nostri bagnini e che potrebbe vederne al via tantissimi, senza lunghi ed estenuanti allenamenti visto che è la loro occupazione principale. Evento che sarebbe anche molto spettacolare. Poi ci dovrebbe essere una remata aperta ai soli villeggianti per coinvolgerli, altre iniziative di contorno, e infine anche una sfida conclusiva, ma fatta con criteri assolutamente diversi: intanto, usando, ad esempio pattini reperiti dalla commissione organizzatrice e assegnati poi a sorte al momento della partenza, e naturalmente poi chi più idee ha più ne metta. L’obiettivo - conclude Marrai - deve essere solo quello di suscitare interesse all’attività dei bagnini e degli stabilimenti balneari, e sono certo che a quel punto tornerebbero in molti in mare con il pattino, da levante e da ponente!».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa