Sicurezza
L’impianto a biomasse preoccupa la Versilia
Ieri il confronto tra il sindaco Verona e i cittadini che chiedono lo stop al progetto per il pirogassificatore nel mirino dell’opposizione seravezzina
STAZZEMA. All’orizzonte si profila la costruzione, tra le vette del comune di Stazzema, di un impianto di smaltimento di biomassa legnosa per combustione. Mentre alle sue spalle la Versilia si ricorda ancora - e ancora oggi se ne pagano le conseguenze anche sul piano economico - l’inceneritore al Pollino a Pietrasanta.
Si tratta, è bene precisarlo fin da subito, di due impianti totalmente diversi ma la paura e l’attenzione su questi temi è, comprensibilmente, molto alta. Tanto che il progetto dell’impianto stazzemese, è sconfinato anche nell’aula del consiglio comunale di Seravezza. Ma più in generale ha scatenato una vera e propria rivolta pacifica, che non ha precedenti recenti, fra i residenti di Cardoso, Pruno, Volegno, e Pontestazzemese.
A sollevare la questione a Seravezza è stato il gruppo di minoranza Patto Civico, che con un’interrogazione ha invitato l’amministrazione Tarabella ad approfondire il tema. E l’auspicio di Andrea Giorgi e Vanessa Greco, i due consiglieri di Patto Civico, è che Seravezza faccia ostruzione a questo progetto e si esprima in consiglio in tal senso.
C’è la paura che l’impianto – se fosse inquinante – possa avere ricadute anche sui territori vicini.
Intanto, per questa mattina è stata convocata una conferenza stampa da parte del primo cittadino di Stazzema, Maurizio Verona, che potrebbe annunciare novità importanti sul tema da tempo dibattuto. Tra queste non si esclude un passo indietro da parte della giunta stazzemese sul pirogassificatore (impianto che bruciando legna produce energia elettrica e calore per essiccare cippato) di Col del Cavallo. Il Sindaco Verona, dopo incessanti proteste dei residenti di Stazzema, l’ultima quella sotto il municipio dove si sono radunate circa 150 persone, pare essersi dichiarato disponibile ad accogliere le richieste dei cittadini.
Salvo cambi di rotta, infatti si prevede che il pirogassificatore sia costruito da Varia Costruzioni Srl, che ha vinto con bando pubblico la concessione (per 60 anni) dell’area industriale di Col del Cavallo a Pontestazzemese.
Varia Costruzioni Srl è uno dei colossi versiliesi dell’edilizia, e si occupa principalmente del settore degli appalti pubblici. Ma è anche proprietaria di due impianti per la produzione di conglomerati bituminosi, e due di impianti di produzione di calcestruzzi, a Lucca e a Pietrasanta. Dunque dietro questa operazione non c’è l’ultimo degli arrivati, bensì un’impresa in grado di investire con adeguate garanzie in un progetto di spessore. Ma le preoccupazioni restano.
«Un’impianto del genere ha sicuramente seri impatti sulle matrici ambientali poiché, anche ove condotto nel rispetto delle normative, non si può escludere che possa produrre un rilascio di inquinanti ad interessare l’aria, l’acqua e suolo» commentano da Patto Civico. Quelle che fanno più paura sono le micro e nano particelle. «Aspetti che ci sembrano di estrema criticità considerando, tra l’altro, l’altissima incidenza di tumori già registrati in Versilia».
La comunicazione del sindaco Verona di questa mattina dipenderanno anche dal confronto che ha avuto ieri sera con il comitato No al Pirogassificatore.
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