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Versilia

Il caso Pesci, la politica: Del Ghingaro sapeva?

Il caso Pesci, la politica: Del Ghingaro sapeva?

L’ex assessore ha patteggiato un anno e sei mesi per bancarotta e ricorso abusivo al credito

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VIAREGGIO. La sospensiva della sentenza del Tar slitta, la città è governata dal commissario Stelo e sull'ex amministrazione di Giorgio Del Ghingaro si è abbattuta la sentenza di patteggiamento per i reati di bancarotta fraudolenta, bancarotta semplice, false scritture contabili, ricorso abusivo al credito per l'ex assessore Alessandro Pesci con delega ad urbanistica e ambiente, cioè rifiuti e relative politiche. Un anno e sei mesi (l'articolo 445 del codice di procedura penale ricorda che «salve diverse disposizioni di legge, la sentenza è equiparata a una pronuncia di condanna», sia pur con i distinguo degli effetti noti ed applicati). Le accuse della Procura di Firenze erano relative alla gestione della società "Comunica Srl", partecipata al 50% da Anci, della quale Pesci era presidente.

Ed ecco, nel giorno delle reazioni politiche, Alessandro Santini, coordinatore di Forza Italia a chieder con forza di «vedere tutte le carte che, durante l'amministrazione Del Ghingaro, hanno legato Viareggio ad Anci. Già mi aveva convinto poco che, nonostante il dissesto, si scegliesse di conferire ad Anci la formazione del personale ex Patrimonio (pagando più di 90.000 euro ad Anci Innovazione quando lo stesso impegno, per gli addetti ai tributi, poteva essere assolto gratuitamente attraverso l'Associazione nazionale uffici tributi Enti locali. Ora è necessario e doveroso che tutti i rapporti intercorsi negli ultimi 13 mesi fra Anci, il Comune, I Care Srl e Asp Viareggio vengano chiariti».

Il coordinatore di Fratelli d’Italia, Alberto Pardini, chiede all’ex sindaco Del Ghingaro «se ha intenzione di riproporre Pesci alla prossima tornata elettorale nella squadra di governo della città. Sarebbe auspicabile che Del Ghingaro facesse chiarezza in merito alle prospettive di Pesci, peraltro protagonista in negativo delle vicende legate al progetto del forno crematorio a Torre del Lago».

Massimiliano Baldini, ex capogruppo del Movimento cittadini ricorda che l’ex primo cittadino « ha sempre parlato e raccontato ai viareggini ed ai torrelaghesi della competenza, della preparazione e della sobrietà della sua squadra». E commenta «il granchio stavolta è un favollo gigante», sottolineando come «il rapporto forte con Anci Toscana, attraverso la nomina ad assessore proprio di Pesci, fu più volte sbandierato come un punto di forza della Giunta. Anzi, nel corso dei tredici mesi di governo si è vista e si è toccata con mano l'importanza ed il peso che aveva per l'amministrazione l'assessore Pesci. Tanto che fu nominato quale delegato del sindaco ai rapporti con la Conferenza capigruppo».

Sulla vicenda interviene anche il partito democratico con i segretari Giuseppe Dati e Filippo Guidi: «Appare inaccettabile che l'ex assessore abbia accettato l'incarico, sapendo che gravava su di lui questa pesante imputazione, tenendo il segreto. L'ha mantenuto anche con Del Ghingaro? O Del Ghingaro sapeva? E se sapeva, lo ha taciuto anche alla sua maggioranza?». È bene ricordare, conclude la nota del Pd, «che chi ha incarichi pubblici ha il dovere di dare l'esempio, di essere un punto di riferimento anche morale, e quindi deve essere il primo a rispettare le norme. A Viareggio questa buona abitudine è stata spesso trascurata, e va invece recuperata».

Il fronte dei sostenitori dell’ex sindaco parla di «giostra del fango» con l’architetto Riccardo Pieraccini che incassa il «bravo, Riccardo» dell’ex presidente del consiglio comunale, Paola Gifuni. Il cui marito Fabrizio Miracolo, che Del Ghingaro ha voluto alla guida di Sea Ambiente, aggiunge: «Chiacchieroni diffamatori, siete rimasti in dieci. Avanti senza curarsi di loro». Mentre l’ex vice sindaco Rossella Martina sembra voler valutare con mente più fredda quando cita Benjamin Franklin ed il suo «c'è un momento in cui dobbiamo decidere in maniera risoluta cosa fare, in caso contrario la deriva inesorabile degli eventi prenderà la decisione al posto nostro».

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