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Cade dalle scale e muore: aperta un’inchiesta

di Matteo Tuccini
Cade dalle scale e muore: aperta un’inchiesta

Tragedia nell’ex casa famiglia Liridi: l’uomo è spirato dopo sei mesi. Esposto dell’Asl alla Procura: «Non doveva essere lì»

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VIAREGGIO. Cade dalle scale dell’ex hotel Liridi in piazza D’Azeglio, casa famiglia oggi chiusa dopo l’ordinanza del Comune. E dopo sei mesi di agonia muore. Una tragedia, quella in cui ha perso la vita un viareggino ospite della struttura, che ha fatto scattare un’indagine della Procura dopo l’esposto presentato dell’Asl sulla vicenda. L’azienda sanitaria, che in precedenza aveva espresso parere negativo sulle condizioni dell’ex Liridi, stava infatti seguendo con alcune cure l’uomo deceduto. E ne aveva chiesto il trasferimento in un’altra struttura. In particolare nella residenza sanitaria assistita Villa dei fiori a Viareggio, dove si trovava originariamente l’uomo. Poi riportato all’ex Liridi - spiega l’Asl - nonostante il parere contrario di chi da anni si occupava della sua assistenza.

L’incidente avviene il 14 settembre del 2015. L’uomo cade dalle scale e viene ricoverato nell’ospedale di Livorno. È in coma, le sue condizioni appaiono da subito critiche. L’Asl fa una prima segnalazione dell’episodio alla magistratura. Il 17 marzo l’uomo muore. Secondo quanto denunciato dall’Asl, nessuna comunicazione viene fatta dell’accaduto, né sulla dinamica dell’incidente. Come invece la stessa azienda sanitaria avrebbe preteso visto che seguiva l’uomo da tempo. Nell’esposto l’Asl spiega che l’uomo era stato spostato da Villa dei fiori all’ex hotel Liridi per decisione del suo legale, l’avvocato viareggino Riccardo Gambi. Che aveva riferito della volontà del suo assistito di riunirsi proprio all’ex Liridi con la sorella, ospite anch’essa di Villa dei fiori. Di segno opposto, invece, il parere dell’Asl. In particolare il servizio sociale e la psichiatria diretta da Mario Di Fiorino. Che avevano fatto presenti le numerose ispezioni dei Nas dei carabinieri per la verifica delle condizioni igieniche e strutturali dell’ex albergo. Ispezioni in seguito alle quali era scattata l’ordinanza di sgombero emessa dal sindaco di Viareggio. Dove si parlava della necessità di trovare un’altra sistemazione per gli ospiti. Di conseguenza, la decisione di riportare l’uomo all’ex Liridi viene presa dall’avvocato - spiega l’Asl - malgrado le segnalazioni dei Nas e le ordinanze comunali. E contro il parere dei terapeuti e degli operatori.

L’Asl, perciò, ha deciso di segnalare l’intera vicenda alla Procura. Che, come sempre avviene in questi casi, ha aperto un fascicolo e dato inizio a un’inchiesta. Secondo quanto si è potuto apprendere, i carabinieri avrebbero già ascoltato gli operatori che hanno seguito la questione.

Il caso dell’ex Liridi è stato protagonista della cronaca cittadina degli ultimi mesi. Hotel trasformato in pensione e poi in una sorta di casa famiglia, è finito nel mirino di un’ordinanza comunale che ne ha imposto lo sgombero e la chiusura. Chiusura che è arrivata nonostante una vera e propria battaglia legale portata avanti dai gestori.

@matteotuccini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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