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Cassonetti strapieni e tante domande

VIAREGGIO. Ci vuole coraggio - scrive l’ex sindaco Del Ghingaro su Facebook - ad occuparsi di rifiuti a Viareggio. Chissà se si riferisce al coraggio che serve per avvicinarsi ai cassonetti di piazza...

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VIAREGGIO. Ci vuole coraggio - scrive l’ex sindaco Del Ghingaro su Facebook - ad occuparsi di rifiuti a Viareggio. Chissà se si riferisce al coraggio che serve per avvicinarsi ai cassonetti di piazza Dante (ma nel resto della città è la stessa cosa): venti milioni di servizio rifiuti per ingrassare piccioni e gabbiani che banchettano nello scempio che la foto mostra, ieri pomeriggio alle 18. In realtà, le parole di Del Ghingaro su Facebook che descrivono un campo minato tutto ciò che attiene i rifiuti a Viareggio, hanno colpito i cittadini. Il Pd ha replicato «se il sindaco ha qualcosa di concreto da denunciare, allora vada in Procura» mentre in città più di uno si chiede perché mai oggi, per togliere la spazzatura a Viareggio il sindaco deve avere coraggio a differenze di quanto accade in altri comuni della Versilia e non solo.

Sui costi dei rifiuti fu rimossa, due anni fa, dall’amministrazione del centrosinistra l’assessore Gloria Puccetti che aveva messo a punto un taglio di tre milioni mai realizzato. Sulla presidenza Miracolo che termina come da scelta del commissario prefettizio Stelo, oggi si pronunciano parole forti e a farlo è l’ex primo cittadino che scrive di un presidente «sostituito, con sospetta velocità, fatto fuori brutalmente, ingiustamente. Si è ripristinato il famoso status quo, dove tutto sta fermo e non si muove, non si disturba il manovratore».

Quale manovratore, è la domanda che i cittadini si fanno e fanno. Insieme a tutte le altre, nel pretendere certezze: è contornato di elementi, fatti, concreti l’allarme lanciato dall’ex sindaco? Si pagano davvero venti milioni di euro per un servizio rifiuti attraversato da manovratori, gruppi di potere, personaggi pronti ad intimidire anche un ex sindaco, avversari scorretti, forze politiche che sembrano i bravi di Don Rodrigo, come nel post di Del Ghingaro? E se ci sono cotanti elementi, perché nessuno interviene a sostegno di un sindaco (o ex) che parla di minacce, pericoli, coraggio e di un presidente sostituito per garantire tutti e tutto fuorché la qualità del servizio ai cittadini? «Ma sta davvero parlando di Viareggio l’ex sindaco», chiede un cittadino al cronista all’ora del caffé: «Ma accadono sul serio le cose che racconta Del Ghingaro? Ma in che città siamo, allora?!». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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