Sicurezza
Muro intoccabile per la Soprintendenza
Dal 2009 è stato inserito tra i beni artistici, al pari delle Mura di Lucca e del Colosseo
VIAREGGIO. Quando Veronica Giunta morì a soli 17 anni, un mese dopo appena l’allora sindaco Marco Marcucci inserì nel bilancio 2006 - approvato dal consiglio - 1 milione e 230mila euro per espropriare i terreni a mare del muro della Tenuta Borbone e realizzare una nuova corsia. I fondi per ampliare la strada provenivano dai 2,4 milioni di euro stanziati per il secondo tratto dell'asse di penetrazione, da via Aurelia sud (al Cotone) alla ex Fervet in Darsena. Il progetto del Comune era quello di spostare il confine della tenuta Borbone di alcuni metri verso il viale dei Tigli in modo da ricavare lo spazio per realizzare due corsie di via dei Lecci a mare del muro. In un primo momento di pensò di passare l’opera alla neonata Viareggio Patrimonio, poi prevalse la scelta di realizzarli in proprio come Ente pubblico.
Tre anni dopo la morte di Veronica, il 28 febbraio 2009, la Soprintendenza di Lucca stabilisce che il muro di via dei Lecci diventi "Bene artistico", pari alle mura di Lucca ed al Colosseo.
Nel 2012 - a Giunta Lunardini insediata - fu il sindaco a tornare alla carica. Ma la Soprintendenza conferma il no all’abbattimento del bene tutelato, in quanto ritenuto parte integrante della storica Villa Borbone.
Intanto il muro tutelato è stato cinto con una rete di contenimento perché perdeva i “preziosi” pezzi. (d.f.)
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