La manifestazione
Incrocio maledetto: «È così da anni»
I cittadini chiedono interventi dopo l’incidente mortale in via Apua
PIETRASANTA. Quell’incrocio, che ad epilogo di via Olmi va ad incontrarsi con il viale Apua, è considerato a rischio da sempre: vuoi per la scarsa visibilità, vuoi per la ciclopista rasente, vuoi ancora per le precedenze non rispettate e l’alta velocità dei mezzi.
La morte di Ferdinando Maccioni, di qualche giorno fa, a seguito del devastante impatto fra il suo mezzo ed un furgoncino, è solo l’ultimo di tutta una serie di episodi che stanno lasciando una inquietante scia di sangue in zona.
«Ho letto e ascoltato tante sciocchezze, in questi ultimi giorni: fare riferimento all’età di Maccioni, 91 anni, come concausa dell’incidente, è inaccettabile. Conoscevo Maccioni - fa sapere Dino Viviani, noto per il suo attivismo nei comitati - ed era persona lucida, accorta, responsabile. Poi, per carità, l’errore si può fare tutti - la dinamica dell’incidente è al vaglio della Polizia municipale e a breve dovremmo saperne di più - che siano giovani o meno giovani, ma il problema, in questo caso, è rappresentato dalla pericolosità dell’incrocio. E dall’incapacità da parte di chi è preposto, ad individuare una soluzione. Ma cosa si aspetta? Se arrivi da via Olmi per immetterti sul viale Apua devi per forza sporgerti con il tuo mezzo all’altezza dell’incrocio, perché la visibilità è al minimo: erba alta, la ciclopista di zona, la velocità di chi procede lungo il viale Apua. A quell’incrocio sono già morte delle persone: poco tempo fa una signora, in bicicletta, è stata presa in pieno da un’auto e si è fratturata una gamba. Nelle ultime due settimane ci sono stati tre incidenti senza prendere in considerazione quelli più lievi. Il povero Maccioni è morto ad un incrocio ritenuto, da chi transita in zona, ad altissimo pericolo: è questa la verità, il resto sono chiacchiere».
In diverse occasioni la carambola, fra i mezzi, è andata a concludersi sul muretto di cinta di un’abitazione di zona. «Ma il problema non è ovviamente lo stato del muretto - fanno sapere i proprietari della casa -, ma appunto i rischi insiti in questo incrocio. Soluzioni? L'istituzione di un senso unico lungo via Olmi, l’obbligo di svolta a sinistra, sempre se arrivi da via Olmi, la riduzione della velocità delle auto che procedono sul viale Apua, una mini rotonda all’altezza dell’incrocio, un intervento per migliorare la visibilità»
Luca Basile
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