Sicurezza
Zappelli: utopie quelle di Baldini
VIAREGGIO. È «incomprensibile» la ragione che ha indotto il Tar della Toscana a «rinnovare integralmente le elezioni nel Comune di Viareggio» anche dato «il risultato elettorale che è stato...
VIAREGGIO. È «incomprensibile» la ragione che ha indotto il Tar della Toscana a «rinnovare integralmente le elezioni nel Comune di Viareggio» anche dato «il risultato elettorale che è stato nettissimo e che ha visto il sindaco prevalere nettamente sia nel primo turno che nel ballottaggio». Un risultato - scrive l’avvocato di Torino Carlo Emanuele Gallo con riferimento alla decisione dei giudici del Tar - «che non può essere vanificato sulla base di semplici sospetti in ordine a pretese irregolarità». Come dire che il Tar si dedica a maneggiare fumogeni e non fatti e diritto. Perché - continua il ricorso in via di notifica - «la differenza tra i voti del secondo e i voti del secondo e del terzo classificato è talmente rilevante che il risultato elettorale rimane comunque insensibile anche alla ritenuta illegittimità dei voti nelle due sezioni di cui si discute».
E qui ci vorrebbe la sfera di cristallo per una previsione su come sarebbe finita se Del Ghingaro avesse dovuto vedersela con il centrodestra unito intorno al candidato Baldini piuttosto che con il Partito democratico a brandelli nel sostegno di Luca Poletti al quale va il merito di aver perso a testa alta e di aver svolto con la stessa modalità il proprio ruolo di capogruppo dell’opposizione in consiglio comunale. Ma Zappelli, evidentemente, ha certezze granitiche. Al punto che l’avvocato Gallo scrive: «La pretesa del terzo candidato di sovvertire il risultato è pura utopia». (d.f.)
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