Sicurezza
Sea, Del Ghingaro attacca Pd e commissario
L’ex sindaco su Facebook difende Miracolo e attacca gli avversari che utilizzano «mezzucci ed artifici»
VIAREGGIO. Manovratori (senza nome), gruppi di potere, personaggi pronti ad intimidire anche un ex sindaco, avversari scorretti, forze politiche che sembrano i bravi di Don Rodrigo. Che succede davvero intorno ai rifiuti viareggini, dato il quadro così disegnato dall’ex sindaco Giorgio Del Ghingaro, in un post su Facebook? In tema di rifiuti, scrive l’ex sindaco, si muovono «interessi miliardari, a volte infiltrazioni malavitose, fiumi di quattrini che vengono sfilati dalle tasche dei cittadini per finire negli inceneritori e nelle discariche». Ma a Viareggio Del Ghingaro -aveva lanciato Sea verso la strategia “Rifiuti zero” che rivendica come propria. «Questo stavamo facendo a Viareggio, con insistenza, costanza, coraggio, anche per far ridiventare centrale, nel dibattito sociale, la questione morale ed etica su un argomento molto sensibile», continua Del Ghingaro. Una questione morale ed etica in un quadro, nel quale un presidente, Fabrizio Miracolo, «rispondeva direttamente al sindaco» e lavorava «contro tutto e tutti». Un presidente «sostituito, con sospetta velocità e senza neanche sentirmi preventivamente. Fatto fuori brutalmente, ingiustamente. Si è ripristinato il famoso status quo, dove tutto sta fermo e non si muove, non si disturba il manovratore». Ci sono gli interessi, la questitone morale, ed ora anche il «manovratore», al quale però Del Ghingaro non dà nome e volto nel rappresentare quello che appare un “sistema” inquinato che ha tra le mani un servizio da venti milioni di euro.
Ma c’è di peggio. Perché gli «avversari» hanno agito «con artifici, o con mezzucci non proprio edificanti, o con risorse che certamente un sindaco non può avere». Quali «risorse» nascoste avrebbe Fabrizio Stelo? Del Ghingaro la mette giù dura anche nei confronti del Pd: «Non si cede davanti alla forza brutale di qualche partito che pensa di ingraziarsi chissà quale gruppo di potere, non si cede davanti a qualche meschino amministratore che si atteggia a galletto nel pollaio ormai deserto. Potranno mettere ostacoli, provare ad intimorirci, ma Viareggio corre verso Rifiuti Zero e lo aiuteremo a raggiungere il traguardo». Il «gruppo di potere» è forse rappresentato dal socio privato Publiambiente, colosso dei rifiuti in Toscana? Ed il Pd vorrebbe favorire questa società? Chi vuole intimidire chi? Un fatto è certo: venti milioni escono dalle tasche dei viareggini (sono stati anche 21) ed i rifiuti si accumulano in strada, oggi come ieri. Ed allora c’è una domanda alla quale solo la magistratura potrebbe dare risposta: chi ci guadagna? (d.f.)
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