Sicurezza
L’esposto: debiti per 195 milioni, diteci perché
VIAREGGIO. Impegnato oggi nell’esperienza di “Repubblica viareggina” Daniele Cinquini ha presentato un esposto alla Corte dei Conti contro Gaia, contenente la domanda delle domande: «Se Gaia Spa non...
VIAREGGIO. Impegnato oggi nell’esperienza di “Repubblica viareggina” Daniele Cinquini ha presentato un esposto alla Corte dei Conti contro Gaia, contenente la domanda delle domande: «Se Gaia Spa non ha spese visto che mette tutti gli oneri di gestione in bolletta, come ha fatto a fare 195 milioni di debiti? E la differenza tra spese e guadagno dove finisce?». A fronte di questo quadro, Cinquini definisce le bollette di Gaia «eccessive» e racconta l’esperienza vissuta con la propria famiglia, costituita da tre persone: «Da dicembre ai primi di luglio ho avuto tre bollette per un importo totale di euro 960. Ho verificato l'assenza di perdite nel mio impianto» e «allo sportello di Gaia ci siamo sentiti rispondere - continua la testimonianza - che per avere bollette meno care dobbiamo consumare di più». Principio che è la negazione di ogni regola che impone il non spreco dell’acqua, bene comune.
«La verità - scrive Cinquini alla Corte dei Conti - è che la gestione dell’acqua è stata assegnata ad una Spa regolamentata dal diritto privato, ma interamente finanziata con denaro pubblico ed avente come obiettivo principale l’utile e non l'interesse dei cittadini». Al punto che dal 2005 ad oggi le tariffe sono sempre aumentate fino a raggiungere oggi, un livello assolutamente inaccettabile». (d.f.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google