Gioco
Cinquemila guidatori over 80 in Versilia Esplode la polemica
Per i rinnovi il medico si limita al controllo della vista Fa fede l’autocertificazione presentata dall’anziano
PIETRASANTA. Il grave incidente di giovedì in cui ha perso la vita un uomo di 91 anni che alla guida della sua ape cargo ha urtato un Doblò ha riacceso la polemica sugli anziani alla guida. È giusto, chiedono i lettori, che gli over 80 possano guidare? La legge ci risponde di sì; ma fino a quanti anni è possibile ottenere il rinnovo della patente? Teoricamente non c’è alcun limite. Anche un ultracentenario in buone condizioni fisiche può guidare nel pieno rispetto della legge. Parliamo, secondo i dati del ministero dei Trasporti, di 10.907 guidatori oltre gli 80 anni nella sola provincia di Lucca, circa 4800 nella sola Versilia.
Ogni due anni il rinnovo. Innanzitutto, la patente B (quella per la macchina, per intendersi) dura per 10 anni fino ai 50 anni di età, per 5 anni dai 50 ai 69, per 3 anni a partire dai 70, per 2 anni dagli 80 anni in poi. Dopo di che scatta il rinnovo. La norma però non stabilisce un limite massimo d’età. Ma ne esistono riguardo alle condizioni di salute. Gli ultraottantenni devono effettuare, ogni due anni, l'accertamento dei requisiti fisici presso i medici delle sezioni di medicina legale delle Asl, gli ispettori medici delle Ferrovie dello Stato o i medici militari. In realtà per un breve periodo la norma aveva inasprito la procedura di rinnovo per le persone molto anziane, obbligandole ad effettuare la visita medica presso una cosiddetta commissione medica ma, nel 2012, questa norma è stata abolita. Nella normale visita alla scadenza del termine è previsto solo il controllo della vista: viene richiesta un’acutezza visiva di dieci decimi, raggiungibile anche con occhiali oppure lenti a contatto, e l'occhio che vede di meno non deve scendere sotto i due decimi.
Dieci no in un anno. Nel caso l’anziano non abbia malattie, può, quindi, farlo tranquillamente come ha sempre fatto, nel caso invece abbia una particolare patologia deve certificarlo prima di avere l’assenso al rinnovo. «Non esiste più però l’obbligo di un certificato anamnestico firmato dal medico curante - dice Ilaria Panicucci della segreteria della commissione medica dell’Asl - Il guidatore firma un foglio nella quale dichiara di avere o di non avere una determinata patologia assumendosene la responsabilità. E commettendo, nel caso autocertificasse il falso, un reato. Nel caso di una patologia è la commissione a dover giudicare l’idoneità. I medici certificatori - continua - che possono rinnovare la patente o rimandare alla commissione medica dell’Asl sono medici militari o medici del corpo della polizia di stato. In un anno i dinieghi della nostra commissione per motivi legati a patologie sono all’incirca una decina, massimo quindici».
«Togliamogli la patente». Lo psicologo Mario Mengheri, presidente dell’associazione italiana di psicosomatica, ritiene che essendo corpo e mente un unicum, i problemi della mente influiscono sul corpo e sul suo agire: «Pur avendo superato i 60 anni toglierei comunque le patenti ai guidatori oltre gli 80 - spiega - per lo meno ritengo sia doveroso un controllo annuale o ogni sei mesi anche sulle varie capacità cognitive eseguito ovviamente da uno psicologo. Ritengo la visita psicologica indispensabile - meglio se eseguita da uno psicologo clinico (ovvero psicoterapeuta specializzato in un’università pubblica, ndr)».
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