Il Tirreno

Versilia

Cattivi odori, torna l’assedio

di Beatrice Faragli
Cattivi odori, torna l’assedio

Un’altra notte di fumi ammorbanti: «Queste esalazioni sono tossiche, vogliamo subito le analisi»

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VIAREGGIO. Assediati dai cattivi odori. Sembrava fosse finalmente arrivata la tregua per gli abitanti di Viareggio (e non solo), e invece quella tra giovedì e venerdì è stata di nuovo una notte di odori ammorbanti: come le tante altre che hanno dovuto sopportare nei giorni scorsi.

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«Colpa della torba che brucia nei campi di Massarosa» aveva chiarito Arpat (Agenzia regionale per la protezione ambientale) il 20 luglio, a cinque giorni di distanza dalla prima nottata di cattivi odori. A ruota è arrivato l’allagamento dei campi da cui si alzavano i fumi esalati dalla torba. Il sottosuolo, in pratica, si era trasformato in una brace.

A pagarne le conseguenze, con mal di gola, occhi arrossati e persino problemi respiratori - tanto che una donna è finita al pronto soccorso e ha denunciato il fatto ai carabinieri - sono stati i cittadini di Bicchio, del quartiere Campo d’Aviazione, della Darsena ma anche del centro città. Gli abitanti di Bicchio, proprio ieri, hanno segnalato un’altra notte di cattivi odori. «L’aria (tra giovedì e venerdì, ndr) era tremenda», racconta Anna Sanelli, 88 anni, cardiopatica. «Non mi posso permettere di avere in casa i condizionatori. Per questo ho bisogno di tenere la finestra aperta ma con quell’odore è stato impossibile farlo. Stamani (ieri, ndr) mi sono svegliata con il mal di gola».

Hanno dovuto fare i conti con l’aria irrespirabile anche i cittadini che proprio giovedì sera si erano riuniti a Bicchio per la riunione del Comitato aria pulita Viareggio e dintorni, costituito una settimana fa dopo giorni di cattivi odori. «Uno dei cittadini che aveva partecipato alla riunione - racconta Laura Tomei - è tornato indietro per dire che mentre rientrava a casa, verso le 11 di sera, aveva sentito di nuovo il cattivo odore».

Il Comitato non mette in dubbio che sia la torba. «Ma - continua Tomei - devono smetterla di raccontarci che è “solo” torba, per farci credere che non sia nociva. Proprio durante la riunione sono stati mostrati dal fisico che guida il nostro gruppo alcuni studi sui fumi tossici da torba». Quel “solo”, come se l’aria irrespirabile non fosse dannosa, non è più accettabile per chi è costretto a convivere con il cattivo odore e con i mal di gola.

È in corso una raccolta firme del Comitato per chiedere le analisi sui fumi. In pochi giorni hanno firmato in un centinaio. Quali tipi di inquinanti stanno respirando i cittadini? In quali concentrazioni? Sono queste le risposte che le persone aspettano dai responsabili della salute pubblica.

«Le esalazioni non sembrano essere solo fastidiose, come definite dalla pubblica amministrazione, ma anche tossiche per la salute». È quanto scrive il Comitato nel testo della raccolta firme appena aperta. E ancora: «Molti cittadini si sono ritrovati con occhi gonfi e gola irritata dopo l’esposizione, e qualcuno è dovuto andare al pronto soccorso. Studi compiuti in altri paesi dimostrano la presenza di sostanze tossiche e cancerogene in quel tipo di fumi».

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