Italia
Riapertura del Fortino con la grande satira
Il museo da oggi ospita le vignette dedicate al presidente Matteo Renzi Le sale esporranno anche i disegni originali di Giulio Brunner del Marc’Aurelio
FORTE. Porte aperte, oggi alle 18,30, al Fortino che dopo quasi due anni di lavori torna restaurato alla città.
Per l’estate sarà soltanto satira politica, con le vignette dedicate al “bomba” come chiamano affettuosamente il premier i fiorentini e al celebre giornale satirico Marc’Aurelio, a tenere banco fino a ottobre.
Poi il museo si ritirerà al secondo piano, sua sede storica, per continuare la propria attività, mentre i primi due piani verranno occupati da una serie importante di mostre e iniziative per le quali il sindaco Buratti ha dichiarato di aver già contattato fondazioni nazionali e internazionali con l’obiettivo di fare sì cultura, ma anche di fare cassa. E per rendersi conto della qualità dei lavori eseguiti una visita sarà più utile di mille spiegazioni.
Intanto, stasera, il presidente Ceretti inaugurerà le mostre estive del museo: una dedicata all’attualità. E quale poteva essere se non una mostra con le migliori vignette dedicate a Matteo Renzi dai più incalliti disegnatori satirici italiani? Chissà se il Premier che fino allo scorso anno trascorreva qualche giorno di ferie a Roma Imperiale, ospite di un celebre albergo, tornerà anche quest’estate, e soprattutto chissà se avrà voglia di un po’ autoironia.
Ben più importante ed emozionante, soprattutto per chi ha passato gli anta, una vista al secondo piano, agli oltre 180 disegni originali che la famiglia di Giulio Brunner (uno degli ultimi capiredattori della rivista Marc’Aurelio durata dal 1921 alla fine degli anni Cinquanta) su suggerimento del grande Sergio Staino ha donato al Museo fortemarmino.
Sono disegni a china ed acquerello firmati da alcuni grandissimi autori (Attalo, Girus, Vighi, Danilo, Congiu, Castellano, Pipolo e altri) e hanno il magico potere di una macchina del tempo.
Si può tornare agli anni in cui l’Italia aspettava ancora il boom economico, agli anni dei grandi uomini politici della Dc e del Pci.
Insomma si potrà tornare a vivere in diretta la cronaca di sessanta anni fa, con la forze e la salacità di una satira davvero senza tempo.
Il Fondo Brunner resterà poi al Museo per chi volesse studiarlo e approfondirne la conoscenza ma vederne le immagini nelle grandi cornici del Fortino. Le mostre resteranno aperte fino al 2 ottobre, tutti i giorni dalle 18 alle 24, a ingresso libero.
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