Il Tirreno

Versilia

Pineta di Levante ancora a fuoco: sedici roghi a Luglio

di Beatrice Faragli
Pineta di Levante ancora a fuoco: sedici roghi a Luglio

Giovedì 28 luglio ancora un incendio doloso nell’area assediata dai roghi. Bruciati finora due ettari e mezzo di verde, dalla Forestale nuovo appello alla cittadinanza

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Sedici incendi dolosi in meno di un mese. Nessuna tregua dal 4 luglio scorso per la pineta di Levante. Il piromane continua a colpire. Al confine tra Torre del Lago e Vecchiano ancora fiamme, ancora distruzione. In meno di un mese sono andati a fuoco due ettari e mezzo - venticinquemila metri quadri - di pineta.

La Forestale di Lucca, sotto la guida di Maurizio Folliero, ha aperto un’indagine all’inizio di luglio. Non ci sono dubbi per gli inquirenti: dietro ai sedici incendi c’è la stessa mano, quella di un folle che colpisce quasi sempre di giorno, di solito nel primo pomeriggio. Il piromane ha appiccato il fuoco in diverse zone della pineta: dello stadio di Viareggio fino a Torre del Lago. Si è trattato quasi sempre di piccoli roghi, come quello di giovedì, quando le fiamme hanno avvolto cento metri quadri di pineta. Sembra che ci sia addirittura una volontà nel contenere l’estensione degli incendi e una sorta di capacità nel “controllare” le fiamme.

L’ultimo incendio. Giovedì il piromane è tornato a colpire. Lo ha fatto, come detto, nella pineta al confine tra Torre del Lago e Vecchiano. Sul posto, intorno alle 14, sono arrivati i vigili del fuoco e i volontari che hanno domato il fuoco. Una colonna di fumo scuro si è alzata dalla pineta. Si è trattato di un rogo di piccola estensione, come molti altri che le squadre di volontari hanno fronteggiato nelle ultime settimane. La Forestale ha accertato la natura dolosa dell’incendio, l’ultimo di una lunga serie.

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I precedenti. Il piromane finora non ha dato tregua alla pineta colpendo in media una volta ogni 36 ore. Nella notte tra l’8 e il 9 luglio scorso ha appiccato le fiamme a Torre del Lago, poco distante dal locale Le Tre Scimmie di viale Europa. Di solito però accende fuochi di giorno, com’è successo martedì scorso in zona via dei Comparini, sempre in pineta. Gli incendi più gravi sono quelli del 14 luglio, quando il piromane ha acceso tre focolai tra la Darsena e la Lecciona. L’uomo è entrato in azione anche mentre i vigili del fuoco stavano tentando di spegnere le fiamme. Ha colpito a 500 metri dalle squadre impegnate a domare i primi due fuochi. Dopo i grandi incendi del 14 luglio, ha lasciato passare appena due giorni. Poi, il 16, è tornato a colpire.

L’area distrutta. «Due ettari e mezzo di pineta», spiega la Forestale, bruciata dal piromane in poco meno di un mese. Con due focolai appiccati il 14 luglio ha distrutto due ettari. Il poco che resta è andato a fuoco con gli altri quattordici colpi. Numeri che hanno portato ad accertare, appunto, una volontà di colpire con roghi ripetuti ma di piccola entità. Nessuna segnalazione. La Forestale nelle scorse settimane aveva fatto appello a cittadini e turisti per segnalare eventuali sospetti avvistati in pineta. Un contributo prezioso per le pattuglie impegnate da giorni nell’area, sia in divisa che in borghese. Finora però non sono arrivate segnalazioni, fatta eccezione per un paio di telefonate a inizio luglio. Adesso la Forestale rinnova l’appello ai frequentatori della pineta per fermare il piromane.

Le indagini e le ricerche. La caccia all’uomo prosegue senza sosta. Da una parte le pattuglie stanno passando al setaccio la pineta, dall’altra c’è chi lavora per capire quale sarà la prossima mossa del piromane. Intanto sono tenuti sotto controllo anche due uomini che avevano già colpito la pineta di Viareggio negli anni passati. Al momento non è esclusa alcuna ipotesi. Chi svolge le indagini ha a che fare con un “giocatore d’azzardo” che si muove in un vasto territorio e che colpisce in pieno giorno col rischio - fonte di adrenalina - d’essere scoperto. Dalla Forestale spiegano che potrebbe essere chiunque. Dal pensionato allo studente, uomo o donna.

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