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La banchina Calafati va sgomberata

La banchina Calafati va sgomberata

Codecasa deve lasciare colonnine e specchio acqueo dopo l’aggiudicazione a Lenci Sub

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VIAREGGIO. Radio banchina racconta di ricorsi al Tar presentati dopo l’assegnazione di banchina Maestri d’ascia e Calafati, e relativo specchio acqueo, da parte dell’Autorità portuale regionale alla società “Lenci Sub” che si è aggiudicata la concessione, per 12 anni, grazie al miglior punteggio conquistato con l’offerta complessiva, economica e progettuale. È una banchina importante, quella che si affaccia su via Coppino, per anni contesa tra amministrazioni comunali e Capitaneria, di fatto un approdo per diportisti a prezzi ben inferiori dagli approdi privati presenti nel porto di Viareggio (Banchina Fucile, Viareggio Porto, Lusben per esempio) e con una gestione un po’ confusa. Il segretario dell’Authority, Fabrizio Morelli, nega che vi siano ricorsi già presentati al momento. Va dunque avanti la pratica, pare di capire, come da iter naturale post assegnazione: informativa al Comitato portuale dell’avvenuta aggiudicazione provvisoria in quanto «l’azienda dovrà provvedere agli adempimenti previsti dal bando», primo tra tutti la liquidazione del compenso della commissione aggiudicatrice formata da un commercialista, un ingegnere, lo stesso Morelli e l’addetta alla segreteria. La società che si è aggiudicata la concessione deve «presentare richiesta formale di concessione attraverso il modello D1».

Parallelamente - prosegue Morelli - «si procede con la revoca delle colonnine ad oggi in concessione al cantiere Codecasa». L’attuale concessionario dovrà, inoltre, «sgomberare l’area di banchina ed anche lo specchio acqueo».

È ancora radio banchina a raccontare quanto potrebbe essere difficile per l’azienda “Lenci Sub” realizzare il proprio progetto sulla banchina, dovendo passare dagli uffici del Comune per i permessi a costruire, e dovendo procedere allo svincolo dei contatori di luce ed acqua - con relative nuove tubazioni - ad oggi presenti all’interno del cantiere Codecasa. «C’è un Piano regolatore portuale», è la risposta di Fabrizio Morelli: «Spero non vi siano ostacoli di sorta al progetto relativo alla banchina in questione».

Ex Billet. C’è un’altra “prova” che attende l’Autorità portuale in materia di concessione da assegnare, ed è quella per aggiudicare il capannone ex Billet in via Coppino. Una volta scaduto il termine per la presentazione della domande, l’Authority ha nominato la commissione aggiudicatrice che risulta così composta: Giorgio Ramacciotti, designato dall’Ordine dei commercialisti ed esperti contabili Lucca, Guido Moutier, iscritto all’Ordine degli ingegneri Lucca, e con loro lo stesso Morelli e la funzionaria dell’Autorità, Patrizia Lippi. La seduta pubblica per l’esame delle offerte e la verifica della completezza della documentazione per l’ammissibilità dell’esame dell’offerta tecnica è fissata per i 4 agosto alle ore 11. (d.f.)

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