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Supermercato e fast food in arrivo I commercianti sul piede di guerra
Confcommercio e Confesercenti critiche sul polo commerciale annunciato alle porte della città «Bisogna tutelare l’economia locale, le multinazionali impoveriranno il nostro territorio»
VIAREGGIO. Novità che arriva, timori che fioccano. Con un bilancio di «300 attività chiuse a Viareggio negli ultimi 3 anni», l’annuncio dell’apertura di un nuovo polo commerciale in via Pisana, alle porte del quartiere Varignano, non lascia indifferenti le associazioni di categoria.
E non bastano a rassicurare gli animi di Confcommercio e Confesercenti nemmeno le 100 assunzioni annunciate per il nuovo centro: un’area da 4500 metri quadri, con supermercato, McDonald’s e uno store di generi non alimentari, «che sarà costruita al posto dei vecchi capannoni a partire da settembre» spiega Andrea Pirani, imprenditore lombardo della Pirani Group, società titolare del progetto. L’apertura è prevista «entro la fine dell’estate 2017».
I timori sul progetto. «C’è il rischio che fagociti e catalizzi gran parte dell’attenzione che potrebbe invece essere capillarizzata sul territorio». Così interviene Esmeralda Giampaoli, presidente di Confesercenti Versilia. Sulla stessa linea anche il presidente di Confcommercio: «La nostra priorità - spiega Piero Bertolani - è la tutela delle attività locali. Benvenga la riqualificazione dell’area, ma occorre capire in che modo verrà fatta. Se l’idea è quella di concentrare lì tre multinazionali allora sarà solo un impoverimento per il tessuto economico locale. Si parla di cento assunzioni senza però fare i conti con la perdita dei posti di lavoro in città. Negli ultimi 3 anni hanno chiuso circa 300 attività a Viareggio e la creazione di una nuova area di vendita, che non ha niente a che vedere con un centro commerciale, avrà sicuramente un impatto su chi già opera nel territorio. Occorre investire sulle zone commerciali già esistenti a Viareggio». «Le dichiarate ricadute che ci saranno sul fronte occupazionale - sottolinea inoltre Giampaoli in riferimento alle cento assunzioni annunciate - devono essere comparate con le conseguenze rappresentate dal depauperamento del tessuto commerciale cittadino, dai molti negozi chiusi in centro città da diversi anni, dall’impatto sulla viabilità di un’area ad oggi molto congestionata e dalla scarsa qualità del lavoro creato. Si tratta - precisa la presidente Confesercenti - di una prima valutazione sommaria, in quanto ad oggi non ci risulta che siano stati ancora ufficialmente presentati dei progetti in Comune. Su quelli - dice - effettueremo un’attenta valutazione».
L’idea imprenditoriale. «Faccio questo lavoro da 35 anni e ho scelto quell’area attualmente dismessa, alle porte della città, dopo un approfondito studio sul bacino d’utenza». Parla così Andrea Pirani, che ha da poco realizzato la Coop a Querceta e che nei giorni scorsi ha annunciato l’avvio dei lavori per realizzare il nuovo polo commerciale al Varignano. «Da Viareggio e dalle zone limitrofe avremo 160,170 mila persone come bacino d’utenza. I negozi vicini potranno trarre giovamento da questo centro, a patto che siano specializzati. Aumenterà il flusso di utenti anche per loro». L’imprenditore chiarisce inoltre di aver presentato «tre mesi fa la variante al progetto che già c’era su quell’area dal 2012, diminuendo la superficie complessiva col passaggio dai vecchi 7.800 metri quadri agli attuali 4.500, su cui - dice - abbiamo ottenuto tutte le autorizzazioni necessarie».
Il nuovo polo commerciale. Tre attività concentrate vicino al cavalcaferrovia di largo Risorgimento, tra il canale Burlamacca e l’Euronics. Pirani non svela i nomi delle gradi catene, nazionali e internazionali, che hanno già fatto richiesta per un posto nel nuovo polo, ma assicura di aver avuto diverse proposte sia per il supermercato che per i 1500 metri quadri destinati ai generi non alimentari, dove, ad esempio, potrebbe nascere un negozio di vestiti o di scarpe. Tutto rigorosamente low cost. «Intorno - spiega l’imprenditore - sono previsti parcheggi, aree verdi, due rotatorie e collegamenti stradali tra i punti vendita e il resto del territorio, oltre all’allargamento del ponte sul Burlamacca». Un investimento da 15 milioni di euro.
Valutazioni in arrivo. «Sui progetti ufficiali che saranno presentati in Comune, e che ancora - sottolineano da Confesercenti - non ci risultano essere stati presentati, effettueremo un’attenta valutazione per verificare il rispetto delle normative regionali vigenti e delle previsioni del regolamento urbanistico. Si tratta di procedimenti che sono soggette a un’autorizzazione amministrativa, e dunque ad un complesso di valutazioni su cui faremo le nostre osservazioni».
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