Il Tirreno

Versilia

Pedalò anti-Bolkestein va alla ricerca di Renzi

di Matteo Tuccini
Pedalò anti-Bolkestein va alla ricerca di Renzi

In mare dalla Bussola al Molo, passando dal bagno del premier

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VIAREGGIO. Dalla Bussola di Focette al Molo di Viareggio a bordo di un pedalò. Con uno striscione “No alla Bolkestein” da portare per quasi sette chilometri di mare. E sperando di catturare lo sguardo del premier Matteo Renzi, cliente abituale dei bagni Genova sulla Terrazza della Repubblica. Dove si rilassa dalle questioni romane di Palazzo Chigi.

È una traversata originale, l’ultima trovata dei balneari nella battaglia per la salvaguardia dei loro stabilimenti. Una traversata che, secondo quanto emerso dalla riunione di ieri a Marina di Pietrasanta, sarà compiuta nel fine settimana in arrivo: non è ancora stato deciso se sabato o domenica. Gli ultimi dettagli, del resto, sono da definire. Così come c’è da avvertire tutti gli organi competenti, per evitare incomprensioni con le autorità. Ma una cosa è sicura: si vuole ottenere visibilità. A maggior ragione se l’idea è di coinvolgere in qualche modo il presidente del Consiglio. Con una postilla d’obbligo: l’iniziativa è assolutamente pacifica, e non c’è alcuna intenzione di creare della confusione. Che sarebbe un autogol clamoroso, nella causa dei balneari.

Va detto che non c’è certezza del fatto che Renzi sia in zona nel fine settimana. Il premier è frequentatore storico di Viareggio, come la stragrande maggioranza dei fiorentini. Non a caso pochi giorni fa è stato immortalato da un “selfie” all’Italia calcetto tennis in pineta di Ponente. In particolare Renzi e la sua famiglia sono clienti dei bagni Genova, prestigioso stabilimento balneare viareggino, punto di riferimento della clientela vip di Città giardino. Ma da parte del premier, assicurano i bene informati, non c’è alcun atteggiamento snobistico. È un cliente come gli altri, e come tale si comporta. Anche se è chiaro che non è proprio così.

La traversata dovrebbe scattare la mattina di sabato o domenica dalla Bussola di Focette in direzione Molo di Viareggio. Percorso ritenuto più fattibile e comunque con le condizioni a favore. L’idea è di fare almeno due tappe, con un motoscafo di fronte. A bordo del pedalò tra o quattro balneari, tra cui il leader degli oltranzisti anti-Bolkestein Emiliano Favilla. E lo striscione contro le aste delle spiagge. Il pedalò si manterrà a una cinquantina di metri dalla spiaggia, in modo da essere visibile. Ai turisti, e magari anche al presidente del Consiglio.

Non è la prima volta che i balneari si inventano iniziative originali e colorate. La prima fu quella del febbraio del 2011, pochi mesi dopo l’esplosione della questione Bolkestein. Una sfilata di auto e bandiere attraversò la Versilia: 700 i balneari coinvolti, un numero enorme. Poi ci fu il pattino, o pedalò, portato a Bruxelles di fronte alle sedi dell’Unione Europea. Un’immagine che finì su tutti i giornali, tra i sorrisi stupefatti dei belgi che quel giorno si trovarono a passare dai paraggi di Palazzo Berlaymont. Infine un mega-tuffo, definito dei diecimila - anche se forse i partecipanti erano qualcuno meno - che coinvolse l’intero litorale versiliese e oltre. Ora tocca al pedalò anti-Bolkestein che va a caccia di Renzi. Per finire, immancabilmente, sui social oltre che sui media tradizionali.

@matteotuccini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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