Il Tirreno

Versilia

L’arte sacra di Pietrasanta incanta il Papa

di Luca Basile
L’arte sacra di Pietrasanta incanta il Papa

Bergoglio loda la statua della Madonna realizzata dall’artista Alessandro Cacciotti

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PIETRASANTA. Il genio artistico pietrasantino “sbarca”, e non è la prima volta, in Vaticano. La Madonna della Misericordia, che da alcune settimane si trova nei palazzi della Santa Sede, porta infatti la firma delle Ceramiche Francesconi di Massimo Gentili.

«La scultura, alta più di due metri e in terracotta, donata dall'Ordine nazionale dei consulenti del lavoro, è stata realizzata dallo scultore romano Alessandro Cacciotti, che ha scelto il laboratorio di Pietrasanta per scolpirla: l’opera, frutto di un lavoro lungo e scrupoloso durato sei mesi, è stata installata in una corte interna della Santa Sede ed è stata benedetta - si legge in una nota - personalmente da Papa Francesco, nel corso di un’udienza a cui hanno partecipato l’artista, i committenti, la modella che ha posato per dare le sembianze alla Madonna e il titolare delle Ceramiche Francesconi, Gentili. Per Pietrasanta non solo uno spot formidabile, ma un’altra conferma, un riscontro tangibile della fama di città d’arte e d’artigianato, cara a tanti scultori italiani e stranieri, che scelgono la nostra città per dare forma alle loro idee, ai loro slanci creativi, puntando sulla professionalità degli artigiani cittadini».

Orgoglioso e soddisfatto Gentili. «L'udienza con il Santo Padre è stata abbastanza veloce, ma sicuramente intensa: ha apprezzato molto la scultura dicendo che pur essendo imponente aveva una sua leggerezza. È stata una splendida esperienza: la prima volta in Vaticano per la benedizione di un’opera che ci vede protagonisti nel realizzarla è qualcosa che non si dimentica. Sono camaiorese di nascita, ma è da 25 anni che lavoro a Pietrasanta che era e resta realtà artistica di assoluto livello».

In Vaticano, come detto, ci sono anche altre opere di artisti che hanno collaborato nel proporle, con i laboratori i cittadini: Novello Finotti con la scultura Santa Maria collocata in una nicchia della Basilica di San Pietro, Jemenez Deredia, con l’opera San Marcellino e Romano Cosci con Santa Josefa entrambe sempre in San Pietro.

Ad oggi, a Pietrasanta, sono attive otto fonderie, sei laboratori di mosaico, trenta laboratori di scultura in marmo, due di ceramica e uno di stampe. Numeri che fanno di Pietrasanta la capitale mondiale della lavorazione artigianale di marmo e bronzo. «Realtà ed esperienze che qualificano Pietrasanta – spiega il sindaco Massimo Mallegni – come un punto di riferimento per gli artisti di tutto il mondo, un centro unico in Italia, dove l’artigianato e l’arte riescono a fare economia, a dispetto della crisi e della globalizzazione, costituendo un traino anche per il settore turistico».

E proprio nella giornata di ieri lo stesso Mallegni, in visita proprio nella Santa Sede è entrato nel merito di nuovi “scambi” fra le imprese del territorio e la committenza del Vaticano. Per un ritorno, sia dal punto di vista del prestigio che commerciale, auspicato dalle aziende locali.

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