Sicurezza
Del Ghingaro scrive a Stelo: ecco scadenze ed urgenze
Recuperare i beni della Viareggio Patrimonio per chiudere il dissesto L’ex sindaco chiede un piano di riscossione dai commercianti che non pagano
VIAREGGIO. «Questioni programmate e definite» quelle che l’ex sindaco Giorgio Del Ghingaro ha messo sul tavolo del commissario prefettizio Fabrizio Stelo scegliendo la forma del comunicato pubblico. Che inizia con le scadenze note: entro il 31 luglio la salvaguardia degli equilibri di bilancio; entro il 10 agosto l’adesione alla procedura semplificata come da richiesta dell’Organismo straordinario di liquidazione; entro il 16 agosto «la ratifica della variazione di bilancio, che prevede, tra l'altro i soldi per Carnevale e Pucciniano».
C’è un filo strettissimo che lega l’operazione “lanciata” dall’Osl all’amministrazione il giorno prima della sentenza del Tar. Perché - a questo stava lavorando l’amministrazione Del Ghingaro da un mese circa - i 56 milioni che l’Ente pubblico deve mettere a copertura del dissesto sarebbero stati ricavati nel concordato previsto per la Viareggio Patrimonio fallita. «Il curatore - ricorda Del Ghingaro - ha due mesi di tempo per predisporre il programma di liquidazione di beni di proprietà del fallimento. E si ritorna all'ipotesi concordato, per evitare di perdere beni di grande rilevanza per la città».
La questione centrale è “come” ciò sarebbe accaduto. E qui torna il caso dei 24 milioni di euro (e qualcosa di più) che la Patrimonio si è tenuta in passato: tributi riscossi e non riversati all’Ente pubblico. L’amministrazione Del Ghingaro riteneva di poter “compensare” la cifra facendosi trasferire beni per la somma equivalente. Al lavoro - lo ha confermato l’ex sindaco nel corso dell’assemblea all’Eden giovedì scorso - una squadra di consulenti, commercialisti e legali. Tra questi Marco Marchi, già liquidatore della stessa Patrimonio, ma anche commissario liquidatore della Viareggio Porto, uomo di fiducia di Del Ghingaro. Un’operazione che lascia aperte almeno due domande: con quali risorse la Patrimonio spogliata dei beni potrebbe saldare i creditori, tra i quali gli Istituti di credito: e come azzerare 24 milioni di crediti tributari oggi che la guardia di finanza sta chiudendo le indagini delegate dalla Procura di Lucca in merito ai rilievi penali contenuti nella relazione del Mef.
Recupero crediti. Per Del Ghingaro «è opportuno sovraintendere al rapporto con Anci Innovazione (il dottor Cava ha sempre lavorato a stretto contatto con l'assessorato competente) in quanto, essendo emersi incassi inferiori a titolo di Tari e Imu, è necessario impostare tutta l'attività di recupero evasione con corretto coinvolgimento dei rappresentanti delle categorie, dei commercialisti, per evitare che si arrivi a fine anno e manchi il corrispettivo economico per “I care”». E c’è da chiedersi su quali conti sia stato realmente fondato il futuro di “I Care”.
Legalità. Sgomberare il campo Rom, eseguire le ordinanze di sgombero degli immobili occupati abusivamente, «escutere le fideiussioni dei titolari delle concessioni in Passeggiata, viale Europa e Torre del Lago non in regola con i versamenti.
Lavoratori. Del Ghingaro fa il quadro del passaggio Patrimonio-altre partecipate. Per i 7 passati a Mover «è necessario ed indispensabile approvare e firmare con Mover le convenzioni (già pronte sul tavolo del segretario) necessariamente entro il 30 settembre come siglato, in sede protetta, con i sindacati. Altrimenti Mover ha titolo per licenziarli». Per i 4 ex addetti al calore «è necessario deliberare l'acquisto della quota da Fabbriche di Vergemoli per consentire il passaggio alla società Sevas». E per i sette della Viareggio Versilia Congressi «occorre procedere alla pubblicazione del bando per l'esternalizzazione del servizio di pulizie».
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