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Versilia

la polemica/1

Taglio dei bidelli, l’ira del Comune

L’assessore Tartarini: si cerca visibilità politica sulla pelle dei bimbi

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PIETRASANTA. «Se qualcuno sta cercando un po’ di visibilità politica, visto l’esito delle ultime elezioni, lo invito a non farlo sulla pelle dei bambini». Parole, quelle dell'assessore Simone Tartarini che di certo non faranno piacere ai rappresentanti dei genitori degli istituti 1 e 2 di Pietrasanta, firmatari di una precedente richiesta di chiarimenti indirizzata alle istituzioni. Richiesta dove si evidenziava preoccupazione per il taglio del numero di bidelli - da 35 a 27 - a partire dal prossimo mese di settembre. A parere di Stefano Lodi Rizzini e Maria Tucci - i due presidenti di istituto - i tagli in questione metterebbero infatti a rischio pre-scuola e scuola a tempo pieno. «I due presidenti del consiglio di istituto - risponde Tartarini - forse non sanno che il personale delle scuole non dipende dall’amministrazione comunale, ma dal ministero della Pubblica istruzione e che i tagli che stanno subendo non riguardano solo Pietrasanta e la Versilia, ma tutto il paese. La discussione non è tra il Comune e la Regione Toscana, ma all’interno delle tabelle ministeriali che non hanno colore politico né altra natura. Il lavoro del direttore regionale della pubblica istruzione così come quello provinciale sta producendo effetti importanti che per noi dovranno portare a preservare l’organico per fare in modo che i servizi siano mantenuti, e se possibile ampliati. Non sono stati ridotti il numero dei plessi e così nemmeno quello degli alunni: il personale operativo - continua Tartarini - per garantire i servizi dovrà essere lo stesso. Ripeto: non dipende dal Comune o dalla Regione Toscana. Queste polemiche non fanno bene né alla scuola né al territorio». (l.b.)

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