Il Tirreno

Versilia

Idrocarburi nel Fiumetto Il sindaco: il mare è salvo

di Luca Basile
Idrocarburi nel Fiumetto Il sindaco: il mare è salvo

Si lavora per accertare le cause dello sversamento della sostanza inquinante Le contromisure adottate rapidamente hanno fermato la macchia

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MARINA. Uno sversamento di idrocarburi che sta facendo vivere ore di angoscia a tutta la comunità di Marina di Pietrasanta quello nel fosso Fiumetto, accaduto - per cause ancora oggetto di accertamento - nella tarda mattinata di ieri. E se è vero, come certificano il sindaco Massimo Mallegni, e l'assessore Simone Tartarini che «il tempismo negli interventi e la pronta reazione hanno fatto sì che la macchia non arrivasse in mare», è altrettanto vero che sempre nella serata di ieri - vista l'estrema vicinanza dello sversamento con la foce del Fiumetto - restava viva l'ipotesi di un divieto di balneazione a scopo precauzionale.

«Vediamo come si evolve la situazione e vediamo, soprattutto, di conoscere esattamente da cosa è composto questo sversamento: detto questo se mai dovesse esserci un minimo rischio per la balneazione in mare, agirei di conseguenza con un divieto immediato. Non escludo niente, in questo momento», sono state le parole dello stesso Mallegni.

Il quale ha poi aggiunto: «Una volta allertati abbiamo installato le barriere anti-inquinamento ed attivato a tempo record una motopompa per aspirare i liquidi finiti nel corso d’acqua».

Ancora sconosciuta, come detto, la natura dello sversamento, ma le contromisure subito scattate «hanno permesso di rallentare e fermare l’avanzata della macchia di idrocarburi che dal fosso Fiumetto stava scivolando veloce dentro il mare», afferma l’amministrazione.

Sul posto, per seguire l’intervento - spiegano dal Comune - oltre al sindaco Mallegni e all'assessore Tartarini, i quali hanno monitorato passo dopo passo la prima e decisiva fase di azioni, erano presenti i vigili e i responsabili del Consorzio di bonifica. Lo sversamento è stato circoscritto».

Tartarini, di suo aggiunge: «Non conosciamo la causa del fenomeno, ma chi ne è responsabile non ha calcolato il danno all’ambiente e alla fauna. Ci stiamo attivando per cercare di risalire all’autore o agli autori di questa vergognosa azione. Le operazioni di bonifica procederanno fino a che la macchia non sarà completamente aspirata».

L’origine dello sversamento può essere dolosa - uno svuotamento volontario degli idrocarburi nel fosso - o ancora accidentale: a prescindere resta la gravità di una situazione che sta facendo vivere ore di seria preoccupazione all'abitato di Fiumetto e ovviamente agli stessi stabilimenti balneari della zona.

Un eventuale - e per il momento evitato - sbocco in mare della macchia di idrocarburi potrebbe infatti rivelarsi preoccupante dal punto di vista dell'emergenza ambientale. In piena estate.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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