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i conti della fondazione

Versiliana, arrivano richieste di pagamento fino a 70mila euro

Versiliana, arrivano richieste di pagamento fino a 70mila euro

MARINA. C’è chi bussa esasperato agli uffici lungo viale Morin, chi scrive e telefona. E chi ancora si affida all’avvocato e al decreto ingiuntivo. Un fatto è certo: a prescindere dai singoli...

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MARINA. C’è chi bussa esasperato agli uffici lungo viale Morin, chi scrive e telefona. E chi ancora si affida all’avvocato e al decreto ingiuntivo. Un fatto è certo: a prescindere dai singoli comportamenti, è lungo l'elenco dei fornitori che reclamano il saldo di fatture, datate e più recenti, alla Fondazione Versiliana.

In una stagione di appuntamenti, fino ad oggi, piuttosto deludente sul fronte delle presenze al Caffè, ecco dunque inserirsi anche il capitolo delle somme dovute a chi, negli ultimi anni, ha fornito servizi di vario genere, spettacoli e materiale alla stessa Fondazione senza però essere poi pagato, in parte o totalmente, nei tempi fissati. Nelle scorse settimane il presidente della stessa Fondazione, Piero Di Lorenzo, aveva detto di avere ereditato dalla precedente gestione fatture ancora da liquidare per oltre 800 mila euro: parole rigettate dall’ex presidente Dianora Poletti che, a sua volta nel negare l’esistenza di un disavanzo di bilancio aveva aggiunto che al nuovo consiglio aveva lasciato in dote oltre i 400 mila euro per saldare proprio i fornitori. Al di là della querelle in atto fra vecchio e nuovo Cda - che potrebbe sfociare anche in altre sedi - la Fondazione, come dicevamo, è assediata dalle carte bollate. In sintesi si parla - ma il quadro potrebbe essere incompleto - di una causa in corso per recupero delle spettanze, di due decreti ingiuntivi, di una costituzione in mora, di una lettera di recupero crediti da parte di una società ad hoc e di cinque lettere inoltrate da altrettanti avvocati con le diffide del caso. I fornitori, dunque, bussano cassa, ma non da oggi, come detto, visto che c’è chi reclama il saldo per prestazioni che risalirebbero addirittura al 2012. Per importi di vario tenore visto che si spazia da un migliaio di euro fino a quasi 70 mila euro. Nell’attesa che la Fondazione metta mano al portafoglio: come e quando è in corso di definizione con i due soci, Comune e Bcc disponibili a quanto pare a contribuire nuovamente. (l.b.)

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