La manifestazione
Donne scomparse, Remorini resta in carcere
Il tribunale del Riesame di Firenze respinge la richiesta di scarcerazione dopo la seconda condanna
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VIAREGGIO. Resta in carcere Massimo Remorini, il cinquantottenne commerciante viareggino condannato a 38 anni - sia in primo grado che in Appello - per la morte di Velia Carmazzi e Maddalena Semeraro. Le due donne scomparse da Torre del Lago, e mai più ritrovate, dall’estate del 2010.
Il tribunale del Riesame di Firenze, infatti, ha respinto la richiesta di scarcerazione di Remorini presentata dal suo legale, l’avvocato Massimo Landi. Ora la palla passa alla Corte di Cassazione, a cui l’avvocato Landi si è rivolto dopo la condanna-bis in Appello. In caso di condanna definitiva, per Remorini sarà definitiva anche la pena da scontare.
Il giallo delle donne scomparse da Torre del Lago è uno dei fatti di cronaca più noti degli ultimi anni. Secondo l’accusa - al momento confortata da due sentenze - Remorini si era approfittato di Velia Carmazzi e della madre Maddalena Semeraro per impadronirsi del loro patrimonio, fatto di due case e di alcuni conti correnti: non era colpevole della morte di Velia, mentre avrebbe fatto sì che morisse Maddalena, dopo alcuni mesi passati in un campo a Torre del Lago. Di entrambe avrebbe fatto sparire i corpi, bruciandoli in un bidone e poi gettandoli in un cassonetto. Ora la palla passa alla Corte di Cassazione.
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