Attenzione
Muore a 67 anni di malattia ex postino e calciatore
Alberto Bertacca, soprannominato “Beck”, aveva giocato nel Viareggio e con il Lido ha affrontato la Nazionale azzurra di Ferruccio Valcareggi
VIAREGGIO. E' scomparso nel primo pomeriggio di giovedì 21 Alberto Bertacca, 67 anni, ex postino molto conosciuto negli ambienti sportivi. Era gravemente malato da tre anni. Nei suoi trascorsi da calciatore era soprannominato “Beck”, in ricordo del libero della nazionale tedesca Franz Beckenbauer, per la sua eleganza nello stare in campo.
Fino a quando la malattia non lo ha costretto all’immobilità, ha seguito il Viareggio calcio nelle partite casalinghe, di cui era un gran tifoso e dove, da ragazzo, ha giocato nella Berretti con l’amico, e poi suo medico di famiglia, Marco Ambrogi. Con lui ha vinto il campionato debuttando anche in prima squadra in serie C, quando l’allenatore era Quinto Bertoloni. «Fu l’anno in cui anche io ebbi questa opportunità - dice Edoardo Cupisti, soprannominato “il topo” - giocammo alternativamente due gare insieme, una esterna ed una interna. Conservo di Alberto un ottimo ricordo, è stato un compagno di squadra eccezionale».
L’amico e medico Marco Ambrogi si trova in vacanza in Trentino ed è là che ha appreso la notizia. «Alberto ha affrontato con dignità la malattia che lo ha colpito - dice - con lui ho condiviso la bella esperienza nel Viareggio nella Berretti vincendo il campionato, con Dario Venturi in panchina. Poi al Lido di Camaiore vincendo quello di Seconda categoria, insieme a Cosimo Zei. Abbiamo avuto la soddisfazione di giocare a Massa in amichevole contro la Nazionale azzurra allenata da Ferruccio Valcareggi».
Andrea Fanesi e il fratello Ferdinando si alternavano ad accompagnare in giro Alberto. Erano amici di infanzia. «Abbiamo giocato nel Sant’Andrea. Ci univa la passione per la Fiorentina e seguivamo in televisione le partite con altri due amici, con i quali cercavamo di “gufare” la Juventus. In questa fase in cui la malattia aveva preso il sopravvento andavo spesso a casa sua. Ha sofferto anche a causa dei marciapiedi sconnessi e di alcune strade dissestate quando lo accompagnavamo con la carrozzina , ma non si è mai lamentato».
È stato postino per circa trent’anni, come il fratello. Al Varignano lo ricordano ancora in molti per la sua cordialità e per la puntualità nel consegnare la posta. «A nome di tutti i colleghi - dice la sindacalista Michela Benedetti - lo vogliamo ricordare con grande affetto, come il collega Maurizio Malfatti». La salma, con la sciarpa della Fiorentina, è esposta alla Croce Verde, dove oggi alle 15,30 è prevista una benedizione. Poi ci sarà la cremazione a Livorno. Lascia la moglie Rossana e le figlie Arianna e Alessandra. I familiari fanno sapere «non fiori, ma offerte» che andranno all'associazione “Uniti si può Marco Luisi”, un giovane pietrasantino scomparso in seguito alla Sla. Il Viareggio ha portato una maglia da mettere sopra la bara. Dalla società arrivano le condoglianze.
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