Il dolore
Il giallo del giallo bloccato
«La protagonista di quel libro sono io»: e fa congelare l’uscita del romanzo
VIAREGGIO. Il libro è pronto, stampato già da un paio di settimane. Ed è un giallo ambientato sulle colline di Massarosa. Ma, almeno per ora, Giallo a 300 metri s.l.m non è mai uscito. Né è stato distribuito in occasione di una affollata presentazione che si è tenuta la scorsa settimana a Corsanico, paese dove la vicenda si svolge (e che, come da titolo, si trova a 300 metri di altitudine). E forse il vero giallo - al di là della trama del romanzo - è proprio questo. A impedire che il volumetto dello scrittore fiorentino Marco Fattori approdi sugli scaffali delle librerie della Versilia (e non solo) è infatti una diffida legale partita da una donna versiliese che sostiene di riconoscersi in uno dei personaggi principali del racconto. E che evidentemente non ha affatto gradito la cosa. Tanto da richiederne il blocco dell'uscita con una raccomandata inviata all'autore.
La vicenda è venuta pubblicamente allo scoperto la scorsa sera al bagno Nettuno di Viareggio in occasione di Un mercoledì da lettori, il salotto di incontri letterari organizzato dalla Pezzini editore e condotto da Stefano Pasquinucci. Una serata nel corso della quale - oltre a Il morto del Pontile di Armando Mancini e Rigatoni e pallottole di Sergio Vannucchi - si doveva parlare proprio del libro di Marco Fattori. Ma l'inconveniente legale ha costretto gli organizzatori a modificare il programma all'ultimo tuffo inserendo nel palinsesto il nuovo romanzo di Fattori Giallo in San Frediano (in realtà ancora in fase di stesura).
Il cambio di programma non ha comunque impedito all'autore di parlare del libro "congelato" e del contenzioso legale nato con la misteriosa donna (di cui Fattori non ha voluto rivelare il nome, ma che abita proprio sulle colline massarosesi dove si svolge la trama) che si immedesima con una delle protagoniste del giallo. «In verità - spiega lo scrittore, per oltre vent'anni professore di economia alla facoltà di economia e commercio dell'Università degli studi di Firenze - non riesco proprio a capire come questa persona possa riconoscersi in uno dei personaggi visto che il libro non è ancora in vendita e solo poche selezionate persone hanno potuto leggere il romanzo in bozza. Ma al di là di questo non credo sia possibile che una persona possa riconoscersi in uno dei personaggi del romanzo è ancor più che possa in qualche modo ritenersi diffamata dal contenuto di ciò che ho scritto».
La donna che ha diffidato Marco Fattori dal mettere in vendita il libro è una persona che l'autore conosce. «Certo che ci conosciamo - ammette - tant'è che l'avevo pure invitata alla presentazione del libro a Corsanico. Poi, giusto il giorno prima della serata, mi sono visto recapitare la raccomandata di uno studio legale di Milano che mi diffidava dal commercializzare il libro perché questa donna si riconosceva in uno dei personaggi e si riteneva diffamata. Così, intimorito da questa diffida, non senza disappunto ho deciso di non annullare la presentazione, visto che erano invitate decine e decine di persone, ma di non portare neppure una copia del libro. Anche se, lo ripeto, ritengo che non vi sia alcun motivo per bloccarne la distribuzione e sfido chiunque a dimostrare il contrario».
L'effetto, però, è stato ben diverso da quello che probabilmente sperava colei che ha fermato l’uscita del libro. «In realtà così facendo - ha raccontato mercoledì sera Marco Fattori al microfono di Stefano Pasquinucci - si è creata un'attesa intorno al libro che non sarei riuscito a solleticare neppure con una campagna promozionale ad hoc. E tante persone da giorni mi fermano proprio per chiedermi notizie sul libro e sul personaggio nel quale si riconoscerebbe questa persona».
Il romanzo, pubblicato da Pezzini editore, non resterà a lungo nei cartoni nei quali è al momento custodito. «Nel frattempo - spiega Fattori, che ha una casa a Corsanico dove trascorre le sue vacanze - mi sono consultato con il mio legale e, anche alla luce di quello che mi ha detto, credo proprio che metteremo in vendita il libro molto presto».
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