Sicurezza
Dati rischia di finire a processo dopo la querela di Miracolo
Viareggio, l'ex presidente della Sea aveva accusato il segretario Pd di averlo diffamato: il giudice ha respinto la richiesta di archiviazione
VIAREGGIO. Il segretario del Pd Versilia Giuseppe Dati rischia di finire a processo dopo la querela per diffamazione presentata contro di lui dal presidente di Sea Ambiente, Fabrizio Miracolo.
Il giudice del Tribunale di Lucca, infatti, ha respinto la richiesta di archiviazione e chiesto al pubblico ministero l’imputazione coatta. Entro dieci giorni il pm dovrà formulare il capo d’imputazione per Dati.
La querela di Miracolo è arrivata a seguito di un intervento sulla stampa dell’allora commissario del Pd di Viareggio. Un commento che risale al 10 settembre 2015 in cui Dati, contestando le nomine del sindaco Giorgio Del Ghingaro, disse di Miracolo: «Estromesso dal Pd, già protagonista di tesseramenti gonfiati ad uso congressuale».
Il presidente di Sea Ambiente ha querelato Dati il 6 novembre scorso, a distanza di quasi due mesi. Il pubblico ministero, a gennaio, aveva chiesto l’archiviazione. A quel punto però l’avvocato Fabrizio Miracolo, tramite il suo legale Antonietta Montano, ha fatto opposizione.
L’ultimo capitolo dello scontro giudiziario tra Miracolo e Dati - entrambi avvocati di professione - è quello di giovedì 21, quando il gip ha rigettato la richiesta di archiviazione dando, come detto, dieci giorni di tempo al pm per «formulare le relative imputazioni».
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