Il Tirreno

Versilia

Amati contesta il senso unico in via Michelangelo

FORTE DEI MARMI. Sul mai sopito dibattito per il senso unico estivo di via Michelangelo interviene anche Augusto Amati, da anni dirigente dell’AssoCommercianti, ma in questo caso come semplice...

2 MINUTI DI LETTURA





FORTE DEI MARMI. Sul mai sopito dibattito per il senso unico estivo di via Michelangelo interviene anche Augusto Amati, da anni dirigente dell’AssoCommercianti, ma in questo caso come semplice residente nella via che, da qualche stagione, riempie le cronache di polemiche.

«Come residente da più di 60 anni in via Michelangelo, - spiega Amati - mi dissocio da chi esalta il senso unico e relativa ciclopista e contesto fortemente le confuse e a volte contraddittorie decisioni dei nostri amministratori. Ho vissuto personalmente l’evolversi della strada, ho apprezzato la lungimiranza dei precedenti amministratori per il prolungamento con l’entroterra che ha consentito l’espansione di tutta la zona valorizzandone le risorse, sia commerciali ma soprattutto residenziali, e non posso certo condividere le affermazioni di chi beneficiando di ciò ne vorrebbe modificare l’importanza. Gli attuali amministratori stanno dimostrando una colpevole insicurezza, nella gestione del traffico trasformando il paese in un labirinto stradale, con una selva di cartelli il più delle volte incomprensibili e creando difficoltà di spostamento anche per i residenti».

«Sordi a tutti i suggerimenti pervenuti da più parti - prosegue Amati - incuranti delle altrui più che argomentate lagnanze, sia di forte disagio che di perdita significativa di lavoro, continuano a esprimere la loro verità con l’assurdo alibi del mandato elettorale, o ancor peggio per la ricerca della sicurezza. Ripercorrere le ragioni dell’avversione sia ai sensi unici che all’istituzione delle piste “pseudo ciclabili” non avrebbe senso, per la palese insensibilità amministrativa, e allora non resta che mettere in risalto le lacune di detti provvedimenti, con una domanda rivolta sia all’assessore Felici sia soprattutto al Comandante della Polizia Urbana: avrebbero senso tutte le ciclopiste del nostro paese, con l’esclusione del viale a mare, se fosse fatto rispettare il codice della strada che proibisce ai velocipedi il transito inverso al senso di marcia? Una riflessione – conclude Amati - dovrebbe essere fatta anche ai sostenitori delle piste ciclabili, immaginando il percorso da intraprendere per raggiungere la spiaggia qualora fosse fatto loro rispettare il codice della strada».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa