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Otto contestazioni, prima udienza a metà ottobre

Otto contestazioni, prima udienza a metà ottobre

Otto capi d’imputazione praticamente identici formano l’accusa di truffa di cui dovrà rispondere in aula Pietro Fileccia, 56 anni, originario di Palermo, ma residente a Torre del Lago. L’inchiesta,...

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Otto capi d’imputazione praticamente identici formano l’accusa di truffa di cui dovrà rispondere in aula Pietro Fileccia, 56 anni, originario di Palermo, ma residente a Torre del Lago. L’inchiesta, aperta nel 2015 e condotta dal pubblico ministero Paola Rizzo (nella foto), ha raccolto le denunce di quindici persone che sostengono di essere state raggirate dall’ex brigadiere che per anni ha lavorato all’interno della base militare di Camp Darby come carabiniere del Setaf. Agli atti del procedimento oltre alle denunce sono finiti anche i bonifici bancari e alcune matrici degli assegni che sono stati versati dalle persone raggirate per pagare in anticipo i beni di lusso che dovevano essere acquistati dal militare e che invece non sono mai stati consegnati.

Nei giorni scorsi la Procura di Pisa ha inviato sia all’imputato che alle quindici parti offese il decreto di citazione diretta a giudizio. La prima udienza è stata fissata alla metà di ottobre alle 10,30 davanti al giudice monocratico del Tribunale di Pisa. In quella sede le parti offese presenteranno ufficialmente al giudice la loro costituzione di parte civile al giudice. Nella prima udienza del dibattimento sarà ancora possibile per l’imputato presentare attraverso il proprio legale una richiesta di rito alternativo.

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