Sicurezza
Impianti anti-liquami pronti a tempo scaduto
Via libera ai lavori, ma funzioneranno solo dopo Ferragosto
CAMAIORE. C’è il via libera definitivo ai lavori contro l’inquinamento delle acque versiliesi. Questa è la buona notizia. La cattiva è che, nonostante si sia deciso di adottare una procedura d’urgenza, i tre impianti che verranno installati - e che spargeranno l’acido peracetico per disinfettare fiumi e fossi - entreranno in funzione solo dopo Ferragosto. Forse si andrà a fine mese, forse - secondo il Comune di Pietrasanta - addirittura a settembre. In ogni caso, quando la stagione turistica sarà finita. O quasi. E questo è un elemento che rischia di pesare, nella valutazione di quella che è una vera e propria sperimentazione. Ideata tra mille difficoltà per evitare i divieti di balneazione sul mare della Versilia.
È doppia la lettura di quello che è accaduto ieri in Comune a Camaiore. Dove si sono riuniti tutti gli enti interessati dal progetto contro i divieti, causati dall’arrivo in mare di liquami finiti nei fossi (soprattutto a causa di una rete fognaria incompleta e inadeguata). Sul tavolo c’era la scelta se applicare la procedura d’urgenza, oppure far partire un iter ordinario per i lavori dei tre impianti che dovranno spargere il peracetico su Fossa dell’Abate, Motrone e Fiumetto. Nel primo caso si sarebbero accelerati i tempi, nell’altro si rischiava di finire in autunno inoltrato. Si è deciso per l’urgenza, su spinta del sindaco Alessandro Del Dotto. Che come rappresentante del Comune di Camaiore coordina il tutto. Malumori compresi.
Ora si parte, finalmente. Sono già iniziati i controlli ambientali sulle zone che ospiteranno gli impianti, in modo da evitare brutte sorprese una volta che si andrà a installarli. A breve arriverà l’ultima parte di documentazione mancante: il piano di gestione degli impianti del peracetico, realizzato dai tecnici progettisti e da quelli dell’Università di Pisa. Dal Comune di Camaiore assicurano che arriverà domani o dopodomani al massimo. Già arrivata, invece, la documentazione dei vigili del fuoco, attesa a lungo. Mercoledì 27 il progetto esecutivo con tutti gli incartamenti approderà in giunta a Camaiore per l’approvazione. Nel frattempo Del Dotto invierà una lettera all’ingegner Filippo Bianchi, funzionario del Comune che sta seguendo la questione. Motivando la procedura d’urgenza con la spiegazione che si rischia di perdere il finanziamento regionale da un milione e 850mila euro per realizzare le strutture.
Dal 28 luglio, quindi, inizierà l’operazione di affidamento dei lavori, che vedrà la chiamata diretta di dieci aziende, con richiesta di preventivo. Una volta valutate le offerte migliori, si procederà in una decina di giorni all’assegnazione dell’appalto. Poi il via ai lavori veri e propri. Per cui saranno necessari dai sette ai dieci giorni. Questo calcolo fa pensare che, senza intoppi, si potrebbe avere gli impianti funzionanti intorno a Ferragosto. Ma Del Dotto non lo garantisce. «È più verosimile la seconda metà di agosto», spiega. Consapevole che il tempo ormai è scaduto.
@matteotuccini
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