La manifestazione
Fumo e puzza anche dalla pineta incendiata
Fumo che si somma ad altro fumo. Se l’aria è irrespirabile a causa della torba che brucia, a peggiorare una situazione già critica hanno contribuito anche gli incendi appiccati nella pineta di...
Fumo che si somma ad altro fumo. Se l’aria è irrespirabile a causa della torba che brucia, a peggiorare una situazione già critica hanno contribuito anche gli incendi appiccati nella pineta di Levante in queste settimane, per mano di un piromane. L’ultimo episodio è quello di martedì mattina, dopo una nuova notte di roghi. E prima di questi, ce ne sono stati almeno altri cinque: tutti dolosi e tutti riconducibili, secondo la Forestale che sta conducendo le indagini, all’azione di un piromane. Le fiamme martedì hanno raggiunto anche le chiome e il fumo, oltre al fuoco, si è alzato con forza. In una situazione già delicata dunque, gli incendi dolosi in pineta fanno sì che la percezione dei cattivi odori, unita alle possibili conseguenze per i cittadini, come l’irritazione degli occhi, aumenti.
La caccia all’uomo è sempre aperta. Lo è ormai da giorni. Il Corpo Forestale dello Stato si occupa delle indagini e del pattugliamento della pineta. Un dispiegamento di forze che adesso, in caso di bisogno, può contare anche sulla Forestale di Pisa, grazie al coordinamento deciso lunedì scorso, dopo l’ennesimo atto messo in scena dal piromane. Il controllo quindi è massimo, sia con uomini in divisa che in borghese. Secondo le indagini condotte finora, il piromane ha cominciato a colpire il 4 luglio scorso. La prima vera situazione di pericolo è quella dell’8 luglio a Torre del Lago, quando il fuoco è stato appiccato vicino al locale Le Tre Scimmie in piena notte. Nella maggior parte dei casi però, il piromane colpisce di giorno, vicino alla gente: in zone della pineta molto frequentate. La Forestale negli scorsi giorni ha lanciato l’appello: «Chiunque veda qualcosa di strano ce lo segnali».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
