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Commercio in crescita a Camaiore

Commercio in crescita a Camaiore

Nell’ultimo anno il centro storico si è popolato di quindici nuove attività

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CAMAIORE. Negozi aperti e gente in strada, così si presenta il centro storico da un anno a questa parte. Il cuore di Camaiore, dopo anni, è rinato: dati alla mano, c’è stato un forte incremento di attività commerciali nella via di mezzo e nelle zone limitrofe. Segno che forse a Camaiore il vento di crisi sta soffiando un po’ meno forte.

I numeri parlano chiaro: a fronte di quattro chiusure definitive nell’ultimo anno sono ben quattordici le nuove aperture e altrettanti sono gli esercizi che si sono rinnovate. Un bilancio in attivo di ben undici attività nuove, venticinque se si contano anche quelle sostituite.

Il merito, secondo il parere dei commercianti, è delle varie manifestazioni che l’amministrazione ha organizzato e del nuovo regolamento dei dehors.

Un incentivo sotto forma di esenzione dalla tassa del suolo pubblico per chi investe nei propri arredi, conformandoli alle prescrizioni del regolamento.

Il totale degli sgravi usufruiti si aggira intorno ai 29.500 euro.

Tra i vari commercianti che hanno scelto di investire nelle vie del capoluogo c’è Marco Daddio che, dopo l’esperienza del suo negozio d’intomo a Lido, ha deciso di aprire nell’ottobre scorso anche in via di Mezzo: «La città da circa un anno è rinata - dice - ho deciso di investire nel centro perché c’è terreno fertile per il commercio. Da quando ho aperto il nuovo punto vendita, ho visto nascere intorno al mio negozio un sacco di piccole attività che puntano sull’artigianato e sulla qualità. Prima c’erano solamente bottegucce e poco altro. Adesso si respira un’aria più aperta: la città è vivibile e non sarebbe male se le attività si dotassero di vetrate grandi per rendere le strade un vero e proprio centro commerciale a cielo aperto».

Gli ultimi mesi hanno anche visto la nascita di nuovi ristoranti come Cicca, un locale di giovani che offre menù di pesce, e la trasformazione della macelleria Alan in una vera e propria bisteccheria che sta richiamando tanta clientela.

«Anche in questi giorni che c’è il festival Gaber - continua Daddio - notiamo che le persone, richiamate dagli eventi, si soffermano per i negozi e l’impressione che abbiamo tra i commercianti è che Camaiore stia vivendo una seconda giovinezza. Sono camaiorese - conclude - e questa cosa ci rente molto fieri. Ma il lavoro non è ancora finito: non bisogna adagiarsi sugli allori ma rimboccarsi le mani per far sì che questa situazione si affievolisca».

Cesare Bonifazi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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