Sicurezza
Il Fortino riapre a fine mese
Buratti: anche il Museo della Satira tornerà nella sua sede storica
FORTE DEI MARMI. È corsa contro il tempo al Fortino per l’allestimento che sabato 30 luglio, alle 18,30, sancirà l’inaugurazione ufficiale della struttura espositiva, dopo i lunghi mesi in cui è stata impegnata dal cantiere della ristrutturazione. Come si ricorderà i lavori hanno bonificato la terrazza e l’hanno resa praticabile, inoltre sono state unificato le scale di accesso ai vari piani e fatti nuovi servizi igienici al piano terra.
La ristrutturazione curata dagli architetti Franco Boni e Giuseppe De Leo ha cercato di far riemergere le caratteristiche di struttura militare che il forte di Leopoldo I ha sempre avuto fino dalla sua costruzione. A inaugurarne le sale rinnovate sarà il sindaco Buratti che aprirà anche le due mostre che il Museo della Satira e della caricatura ha preparato per l’occasione: al piano terra e al primo piano ci sarà la “Renziade” i migliori disegnatori italiani si sono infatti misurati con le avventure satirico-politiche del premier fiorentino, che chissà, se nelle sue vacanze ferragostane vorrà visitare con una buona dose di autoironia questa mostra al curaro. Al secondo piano, invece, sarà proposta la Donazione “Giulio Brunner” un fondo di disegni satirici firmati dai grandi autori del “Marc’Aurelio” storica rivista italiana nata nel 1931 e durata fino agli anni Sessanta. Da Attalo a Girus da Danilo a Vighi, queste opere originali donate al Comune di Forte dei Marmi, dalla famiglia di uno degli ultimi capiredattori del giornale, faranno rivivere soprattutto atmosfere, politici e personaggi degli anni Cinquanta.
«Abbiamo fortemente voluto riaprire il Fortino per questa stagione turistica – ha dichiarato il sindaco Umberto Buratti - e ci siamo riusciti. È stata finalmente completata la sua ristrutturazione e a breve, anche il Museo della Satira tornerà all’ultimo piano nella sua sede storica. Quanto al futuro utilizzo degli spazi, nei prossimi mesi ci confronteremo con fondazioni culturali e artistiche italiane e internazionali per programmare delle iniziative che facciano conoscere questo nuovo spazio espositivo, ottimizzando al meglio le risorse a disposizione. Il futuro più lontano, tuttavia, sarà il nuovo sindaco a tracciarlo, dal momento che io terminerò il mio mandato nel maggio 2017. Io gli lascio una struttura rinnovata e funzionale. E per questo – ha concluso Buratti - ringrazio tutti coloro che hanno lavorato al restyling: dagli architetti, alle ditte incaricate che spero siano con noi all’inaugurazione».
Angelo Petri
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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