Attenzione
Boom di denunce per i bagnini al nero
La Cgil: tanti irregolari in spiaggia tra voucher e falsi part time
VIAREGGIO. Quasi una denuncia al giorno per il lavoro nero in spiaggia. Anche se poche decine di queste, spiegano dalla Camera del lavoro di Viareggio, si tradurranno in vere e proprie vertenze sindacali a fine estate. Troppi i timori dei bagnini per un’eventuale pubblicità negativa che questa iniziativa comporterebbe. Con i balneari restii ad assumere qualcuno che è noto per essere più rompiscatole degli altri.
A rivelare il lato oscuro del turismo versiliese è la Cgil. Che lancia l’Sos per i bagnini assunti con contratti irregolari, o inesistenti. Secondo quanto riferisce il sindacato, tra i circa mille “assistenti bagnanti” al lavoro nei 429 stabilimenti balneari della Versilia ce ne sono sempre di più che vengono impiegati in maniera irregolare. Nel mirino finiscono l’utilizzo dei voucher per mascherare assunzioni di dipendenti, i part time farlocchi quando il lavoratore sta al pezzo per l’intera giornata. E poi gli abusi, come i mancati riposi o i soldi tolti dallo stipendio. Per non parlare del classico immancabile in ogni estate: il bagnino che dipinge la staccionata. Non proprio il suo compito.
«Ancora nel 2016 - spiega Valentina Gullà della Filcams Cgil - siamo costretti a denunciare situazioni vergognose di abusi e di sfruttamento negli stabilimenti balneari versiliesi: lavoro nero, grigio, fuori da ogni norma di legge e di contratto. Quotidianamente raccogliamo nei nostri uffici le denunce di lavoratori e lavoratrici, che lamentano le condizioni più disparate: finti contratti part time a poche ore settimanali, che mascherano un tempo pieno e oltre; assistenti ai bagnanti che per fare un giorno di riposo devono trovarsi un sostituto e pagarlo di tasca propria; giorni di malattia detratti dal compenso mensile concordato; assunzioni regolarizzate molto dopo l’effettivo inizio della prestazione lavorativa. Oppure totalmente in nero per l’intero periodo della stagione».
Vergognoso, in particolare, secondo la Cgil è «l’incremento dell’utilizzo dei voucher, nati per pagare il lavoro occasionale ed accessorio e invece utilizzati per coprire contratti a termine e stagionali. Dal 2014 al 2015, secondo i dati dell’Inps, la vendita dei voucher è più che raddoppiata (+66%) soprattutto nei settori turismo, commercio e servizi. Penalizzando il lavoratore, che non matura i requisiti necessari per l’indennità di disoccupazione e perde ferie, permessi, malattia, Tfr, eccetera».
La Cgil ha annunciato un presidio di protesta per il 29 luglio sulla Passeggiata di Viareggio. Un’iniziativa che servirà a sensibilizzare lavoratori e anche gli stessi turisti, nel cuore della stagione.
Non manca una stilettata alla vicenda arcinota delle spiagge messe a gara, e cioè la questione della direttiva Bolkestein. «Il progetto di legge delega - spiega la Filcams - che andrà a regolamentare le “aste” in ottemperanza a quanto previsto dalla Bolkestein, oltre a valore dell'impresa, riconoscimento degli investimenti e professionalità dei balneari, dovrà occuparsi a nostro avviso anche della tutela di chi sulle spiagge ci lavora. E con questo non intendendo ovviamente soltanto la tutela dei livelli occupazionali».
@matteotuccini
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