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Versilia

Vertice anti-piromane della Forestale

Vertice anti-piromane della Forestale

Via libera ai rinforzi per fermare l’uomo che sta incendiando la pineta di Levante

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VIAREGGIO. La caccia al piromane della pineta di Levante potrà contare sui rinforzi da Pisa. Ieri la Forestale di Lucca ha convocato un vertice con il Corpo pisano raggiungendo un’intesa sulla «cooperazione interprovinciale in caso di bisogno». Questo spiegano da Lucca a poche ore dal coordinamento di ieri, «di cui è stata data comunicazione alla Prefettura».

Ciò significa che se l’emergenza incendi dovesse continuare, sono già pronti a intervenire altri uomini per pattugliare la pineta, in divisa e in borghese: così come sta facendo da giorni la Forestale di Lucca. La collaborazione arriva in un momento di emergenza incendi che sta mettendo in ginocchio diverse zone della Toscana. Per questo i rinforzi saranno attivati soltanto nel caso in cui il piromane dovesse continuare a colpire. Finora sono sei gli incendi dolosi accertati nella pineta di Levante.

L’ultimo è quello di domenica scorsa. L’uomo, un “giocatore d’azzardo” che colpisce quasi sempre in pieno giorno e in zone frequentate da turisti e cittadini, sta continuando ad appiccare incendi da ormai due settimane.

Sotto stretta sorveglianza ci sono due persone che già in passato avevano colpito tra Viareggio e Torre del Lago. Tuttavia il controllo sui due soggetti non ha portato al momento a riscontri effettivi. Per questo le indagini proseguono a tutto tondo. Dietro ai roghi dolosi infatti, potrebbe esserci la mano di un nuovo piromane, che sta sfidando le autorità senza sosta. E la Forestale risponde con il dispiegamento di forze. Il vertice di ieri è un ulteriore passo verso la cattura dell’uomo.

In base alle statistiche chi colpisce la zona è una persona del luogo. Qualcuno insomma che vive a Viareggio e che proprio qui agisce quasi quotidianamente.

Dallo scorso giovedì a domenica l’azione del piromane non si è mai interrotta. Si tratta di piccoli incendi appiccati in zone frequentate, tanto che nella maggior parte dei casi l’allarme da parte dei frequentatori della pineta è scattato in tempo per evitare disastri. L’incendio più grande è stato quello del 12 luglio, appiccato su tre fronti e, in un caso, mentre i vigili del fuoco e i volontari della associazioni erano impegnati a spegnere i due precedenti focolai, appiccati poche ore prima.

(b.f.)

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