Il Tirreno

Versilia

Due notti di cattivo odore Malori e proteste: non si respira

di Donatella Francesconi

Sabato e domenica il fenomeno è tornato a ripetersi con intensità. Sea: Morina chiusa nel weekend Arpat valuterà le segnalazioni e poi deciderà come intervenire. Ma il problema non deve ripetersi

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VIAREGGIO. La città piena di turisti si trasforma di notte in un luogo irrespirabile. Sabato e domenica più quartieri sono stati avvolti dall'odore acre di rifiuti, anche rifiuti bruciati. Che sia la torba del padule - questa è una delle risposte "classiche" che viene data ai cittadini dagli Enti competenti o che sia l'impianto di Sea Risorse alla Morina, il risultato non cambia: finestre chiuse, mal di gola, difficoltà a respirare, tosse. «Siamo stati male tutta la notte e ancora al mattino si sente l'odore», è una delle segnalazioni arrivata al "Tirreno", dalla zona del centro, nella mattinata di domenica 17 luglio. «Se ci vogliono avvelenare tutti che ce lo dicano», è la rabbia dei cittadini. E la situazione si è riproposta identica nella notte di domenica, con Darsena, Campo d’Aviazione e Varignano: «Abbiamo provato a chiudere tutto - racconta al telefono un residente proprio al Varignano - ma l’odore entrava comunque». E c’era di che stare male davvero.

Da Sea Risorse dichiarano che «l’impianto di compostaggio della Morina il sabato e la domenica è fermo». Arpat, negli anni passati - quando il fenomeno delle maleodoranze in città era presente in maniera costante per tutta l’estate - aveva individuato proprio questo impianto come fonte del cattivo odore. Dopo i lavori completati nel 2014, come da prescrizioni della stessa Arpat, in realtà l’odore mefitico era tornato a farsi sentire ma più raramente.

Contattata al telefono dal “Tirreno”, l’Agenzia regionale per l’ambiente (sede centrale a Firenze) ha chiesto una segnalazione all’Ufficio relazioni con il pubblico. Dal quale è poi arrivata la seguente risposta: «L'Urp di Arpat ha ricevuto la segnalazione che ha provveduto ad inoltrare al Dipartimento Arpat di Lucca. Il responsabile del Dipartimento/Settore interessato valuterà la sua segnalazione decidendo se: programmare un sopralluogo, chiedere, per alcune tematiche, al Comune o ad altro Ente territoriale di realizzare una pre-istruttoria e procedere ad un controllo solo in un momento successivo e su espressa richiesta dell'Ente territoriale coinvolto, rispondere in base alle informazioni già in possesso del Dipartimento/Settore competente».

In attesa che Arpat decida quale “busta” scegliere non è escluso che il fenomeno si ripeta con la stessa intensità, tale da lasciare le persone a scegliere se tossire tutta la notte o serrare finestre ed imposte nonostante il caldo. Non esattamente il miglior biglietto da visita per i tanti turisti che sono tornati a scegliere la città per le proprie vacanze. Segnalate al “Tirreno”, tramite mail (viareggio@iltirreno.it), o Facebook, o per telefono (0584389389) se il fenomeno dovesse ripetersi.

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