Sicurezza
Fuochi d’artificio, parlano le giurie
In attesa del gran finale del festival, a Forte dei Marmi si continua a votare
FORTE DEI MARMI. Fuochi artificiali: la parola passa adesso alle giurie. Quella degli esperti, e quella popolare, dopo che anche i tedeschi della Flash Art Group hanno dato vita a uno spettacolo ritmato ed entusiasmante, sottolineato dagli effetti sonori e appagato da un campo ampio che ha divertito le migliaia di persone accorse in spiaggia. E se l’anno passato gli australiani dettero subito la sensazione di avere una marcia in più, quest’anno la partita tra Firework for Africa (Sudafrica), Smart Pyrotechnics (Inghiletrra) e i tedeschi della Flash Art appare sicuramente più incerta: tre bellissimi spettacoli, ognuno con una caratterizzazione, ma tutti di grande respiro spettacolare. E questa situazione, crediamo, renderà più difficile la scelta del vincitore, che lo ricordiamo, rivedremo per Sant’Ermete, visto che il premio sarà proprio l’organizzazione dei fuochi del patrono, che qui al Forte sono ben più di un’istituzione.
Tutto, però, si saprà già sabato prossimo, quando si esibirà fuori concorso la pirotecnica Morsani (che in queste serate ha fatto da supporto logistico italiano) e oltre al vincitore del contest 2016, ci saranno anche i vincitori dei premi messi in palio dalle categorie economiche tra tutti coloro che hanno votato le esibizioni nel sito del festival.
La grande magia del festival internazionale dei Fuochi d'artificio di Forte dei Marmi se viene vissuta con grande partecipazione da parte del pubblico lo è ancor di più da parte della giuria tecnica: «Il cinema li usa spesso nei finali - suggerisce il critico cinematografico Gianni Canova - danno un’aria di festa. Comunicano gioia e energia. Come nel cartoon “Il gobbo di Notre Dame”, dove con i fuochi d'artificio esplode la gioia di una Parigi finalmente libera. Altre volte si caricano di significati lirici e simbolici, come quando il regista interpretato da Sergio Castellitto contempla i fuochi nel cielo stellato di Cefalù in Il regista di matrimoni di Marco Bellocchio. E non mancano le inesattezze: nel finale di Mulan esplodono sopra la Città proibita. Ma il film è ambientato nel sesto secolo dopo Cristo, mentre i fuochi d'artificio colorati esistono solo dal XVIII secolo. I miei film preferiti fra quelli “pirotecnici” - conclude Canova - Blow Out di Brian De Palma e Il signore degli anelli-La compagnia dell’anello, dove ci sono fuochi che assumono addirittura la forma di draghi».
«I fuochi d’artificio per me sono prima di tutto emozione” – ricorda Michela Barbiero - l’emozione di quelle cose che ti riportano a quando eri bambina e stavi seduta sulle spalle del tuo papà altrimenti in mezzo alla folla non avresti potuto vedere nulla, il ricordo della tua mamma che diceva “bambiniiii…corriamo fuori, iniziano i fuochiiiii”, lo stupore che fa dire a tutti dei grandi “ooohh”. Oltre le emozioni, per me i fuochi sono un irresistibile spettacolo per tutti, sono l’intrattenimento dal vivo per grandi e piccini, per poveri e ricchi, per un momento di incanto, tutti uguali sotto il cielo con il naso all’insù, i fuochi d’artificio portano un messaggio di gioia, uguaglianza e fratellanza. Speriamo di vedere presto dei nuovi fuochi d’artificio e che il messaggio che portano arrivi a sempre più persone».
«Uno spettacolo pirotecnico funziona se è progettato. Perché funzioni, e perché mi emozioni, - ribadisce Silvana Annichiarico - servono almeno tre componenti: la luce colorata insieme alla composizione, il rumore, il fumo e la composizione spaziale. Se manca uno dei tre, il fuoco d'artificio perde parecchio della sua potenzialità attrattiva. Impensabili i fuochi senza botti. Perché i botti colpiscono l'udito allo stesso modo in cui le luci, le forme, la composizione e i colori nutrono la vista e il fumo va a colpire l'olfatto. Nella misura in cui riescono a far interagire queste tre componenti, i fuochi d’artificio prospettano un’esperienza percettiva antropologicamente densa e intensa».
Intanto in attesa del gran finale si potrà continuare a votare sul sito del festival: www.fortedeimarmifireworksfestival.it.
Franco A. Calotti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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