Sicurezza
Politica e social: danno di immagine
I commenti più feroci alla scelta fatta da Alberto Veronesi arrivano dai cittadini, attraverso i social. «Il "maestro" Veronesi si arroga il diritto di interrompere un'opera per un fatto prettamente...
I commenti più feroci alla scelta fatta da Alberto Veronesi arrivano dai cittadini, attraverso i social. «Il "maestro" Veronesi si arroga il diritto di interrompere un'opera per un fatto prettamente politico. Vorrei sapere chi gli dà questo diritto alla faccia degli appassionati che assistevano all’evento», è la voce di Carlo Orlandi. Mentre Marco Pierini scrive, esprimendo un sentire comune: «Propaganda politica, sopra i morti di Nizza. Uno schifo».
Dal fronte della politica Alberto Pardini, portavoce comunale di Fratelli d’Italia , commenta: «Un gesto di totale disprezzo verso la manifestazione, gli artisti e il pubblico che aveva già subito il cambio di cast degli ultimi giorni, anche questo frutto di una politica di rapporti con i cantanti che riteniamo irresponsabile. Uscire di scena quando i biglietti non erano più rimborsabili è stata un'altra presa in giro per gli spettatori. Ma il momento più basso è stato senz'altro il richiamo alla tragedia di Nizza, un espediente che ben qualifica lo spessore politico del personaggio».
Alessandro Santini, coordinatore di Forza Italia, sottolinea: «Non quantificabile è stato il danno d'immagine che Veronesi, con questa sua sciagurata iniziativa, ha provocato al Festival ridotto a mero strumento di diffusione per il suo personale parere politico». Santini chiede inoltre che «Del Ghingaro si dissoci pubblicamente e chieda scusa alla città».
A nome della segreteria del Pd, Filippo Guidi invita «tutti i membri nominati nelle Fondazioni e nelle partecipate a non usare le istituzioni a fini politici. La dichiarazione delle dimissioni irrevocabili non ci sembra che vada nel senso dell'amore della città tanto invocato». (d.f.)
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