Il Tirreno

Versilia

L’hashish e la carabina in casa arrestato un commerciante

I carabinieri hanno trovato la droga nascosta in un armadio e dentro alcune confezioni di plastica L’arma non era stata denunciata alla questura: in attesa del processo è stato rimesso in libertà

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VIAREGGIO. In casa di David Angelo Canova, negoziante di 46 anni, i militari hanno trovato droga, bilancini di precisione, contanti e una carabina ad aria compressa non denunciata alle forze di polizia.

La perquisizione è scattata dopo l’attività investigativa portata avanti dai Carabinieri di Viareggio, sotto la guida del Maggiore Massimo Amato.

Per il commerciante, che gestisce un negozio di alimentari vicino alla Torre Matilde, è scattato l’arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione abusiva di armi e munizioni.

L’operazione, come detto, è stata messa a segno dopo l’indagine dei Carabinieri, che ha richiesto diversi appostamenti vicino all’abitazione di Canova, che si trova al piano superiore dello stesso stabile dove l’uomo gestisce l’alimentari.

L’indagine ha portato i militari ad accertare il via vai di gente che andava e veniva dall’abitazione. Proprio a seguito di appostamenti e verifiche, è scattata l’operazione.

I carabinieri hanno perquisito la casa del negoziante senza tralasciare niente. Un controllo minuzioso che alla fine ha permesso di scoprire la droga nascosta nell’armadio e in alcune confezioni di plastica, quelle in cui di solito è contenuta la sorpresa nelle uova di Pasqua.

All’interno della casa di Canova, i militari hanno sequestrato 135 grammi di hashish, già divisa in dosi, 60 grammi di marijuana e due bilancini di precisione. Nell’abitazione inoltre sono stati trovati 4320 euro in contanti, probabilmente frutto - così sostiene chi ha condotto l’attività investigativa - dello spaccio.

È stata poi scoperta anche una carabina ad aria compressa che non era stata regolarmente denunciata. Per questo Canova è accusato di detenzione abusiva di armi.

Il negoziante è stato arrestato in flagranza di reato, proprio in seguito alla perquisizione dei militari. Dopo una notte passata nelle camere di sicurezza del comando dell’Arma, è arrivata la convalida dell’arresto dal Tribunale di Lucca.

In attesa della prossima udienza, il commerciante, che era incensurato, è stato rimesso in libertà con l’obbligo di presentarsi ogni giorno in caserma.

I carabinieri hanno portato avanti diversi accertamenti su di lui nell’arco di un’attività investigativa durata sette giorni, passati i quali è scattata la perquisizione che ha portato all’arresto. L’operazione è stata messa a segno nell’ambito dei controlli dei militari per prevenire lo spaccio di sostanze stupefacenti. Nel caso di Canova l’accusa è quella di detenzione di droga ai fini dello spaccio. Il movimento sospetto che l’attività investigativa ha accertato intorno all’abitazione del commerciante, ha fatto sì che i militari procedessero con l’intervento.

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