Il Tirreno

Versilia

Pucciniano, il direttore d'orchestra Veronesi interrompe la Tosca per il sindaco

Luciano Menconi
Pucciniano, il direttore d'orchestra Veronesi interrompe la Tosca per il sindaco

Dal podio definisce l’annullamento dell’elezione «grave attentato alla democrazia» e se ne va. Fischi e sconcerto

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VIAREGGIO. Il Festival Puccini a Torre del Lago inizia con un colpo di scena senza precedenti: il maestro Alberto Veronesi al termine del primo atto della Tosca ha interrotto la direzione con uno sconcertante fuori programma. Ha preso il microfono, si è voltato verso il pubblico e, accostando la tragedia di Nizza alla vicenda amministrativa viareggina, ha spiegato di non poter proseguire lo spettacolo per il dolore provocato da quanto accaduto a poche centinaia di chilometri da qui e per quello che ha definito - riferendosi appunto all’annullamento delle elezioni comunali da parte del Tar - «un grave attentato alla democrazia perpetrato ai danni di Viareggio».

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«Scusate - ha aggiunto - ma non me la sento. Trovo scandaloso che ci sia un nuovo commissariamento a Viareggio, dove è stato eletto democraticamente e in maniera corretta il sindaco Giorgio Del Ghingaro che mi ha nominato presidente della Fondazione. Vista questa situazione, che ritengo assolutamente ingiusta, io che per 17 anni ho servito questo Festival Puccini non porterò avanti la recita».

L’uscita di Veronesi ha colto tutti di sorpresa. Nessuno nella Fondazione che organizza il festival lirico, dal direttore artistico Angelo Taddeo al direttore generale Franco Moretti, era stato informato delle sue intenzioni.

Il pubblico non ha gradito affatto. Appena Veronesi ha terminato il suo intervento allontanandosi dal palco, si sono levate bordate di fischi. L’opera è stata interrotta in attesa di un altro direttore d’orchestra. Solo poco prima delle 23 l’opera è ricominciata, sotto la direzione del maestro Lorenzo Castriota. In platea, oltre a molte autorità e personaggi noti (tra gli altri anche Mario Dradi, il produttore degli indimenticabili concerti dei tre tenori Domingo, Carreras e Pavarotti), c’erano numerosi turisti stranieri, che difficilmente avranno compreso cosa stesse accadendo.

Imbarazzo generale, per usare un eufemismo, per uno show che è riuscito a rovinare la prima del festival che pure era iniziata nel modo più serio, ovvero con l’esecuzione, da parte dell’orchestra del Pucciniano, della Marsigliese: un modo per manifestare solidarietà alla città di Nizza vittima - lei sì - di un attentato vero.

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